Archivio per settembre 2010

Il peggio deve ancora venire   11 comments

Un mio caro amico vive la sventura, come molti universitari, di lavorare in un fast food per sbarcare il lunario. Proprio oggi mi ha raccontantato un fatto con occhi da pazzo allucinato.

Lui, studente di lingue e letterature con il sogno nel cassetto di insegnare, inglese riceveva un curriculum vitae  dove una dolce ragazza ventenne vergava tra i pochi dati, quelli fisici. Non solo altezza e peso, che già sarebbe imbarazzante, ma proprio le misure, tipo 82x70x95. E la cosa più folle è che molti suoi colleghi non battevano ciglio, ritenendo del tutto normale, la cosa.

Ora. Domani di certo il governo di Berlusconi non cadrà. Un po’ dei soliti affidabili centristi tanto smaniati dal Pd stanno passando dalla sua parte, però dobbiamo considerare l’ipotesi che un giorno, sicuramente lontano, Silvio Berlusconi sparirà dalla scena politica.. Se non altro quando dipartirà naturalmente e serenamente da questo mondo. Quanto ci vorrà? Dieci, venti anni, trenta?

Vi chiedo invece quanti decenni dovranno passare prima che si esaurisca la cultura di cui lui è stato il perfetto rappresentante e allo stesso tempo amplificatore mediante le sue Tv.

Non la farei facile alla Di Pietro. Non basterà mandarlo a casa.

Il peggio, se possibile, deve ancora venire.

PS in alto, modello di CV, formato italiano.

Pubblicato settembre 28, 2010 da samuelesiani in Senza categoria

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La Giustizia in Italia   3 comments

Un giovane di 27 anni si suicida nel reparto di isolamento del carcere di Belluno, nel quale era rinchiuso dal 2009 in attesa per furto d’auto e tra poco avrebbe dovuto presentarsi davanti al giudice per resistenza a pubblico ufficiale.

Callisto Tanzi perde il titolo di Cavaliere del Lavoro.

Pubblicato settembre 27, 2010 da samuelesiani in Senza categoria

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Profumo di libici   1 comment


Riflettevo sul fatto che il nome di Alessandro Profumo è stato spesso fatto negli ambiti del centro sinistra, oggi addirittura come possibile leader o papa straniero, come scrive Luca Telese su Il fatto.


Ora mi chiedo: sono io che sono antipatico o è piuttosto pura follia pensare o proporre come leader del centro sinistra un manager la cui conduzione ha portato l’Unicredit, la principale banca italiana, letteralmente in mano ad azionisti come Gheddafi o la Central Bank Of Lybia?

E la cosa più inquietante è che, almeno all’inizio, l’ad Profumo pareva non essere informato della scalata dei libici.

Di amici/servetti di dittatori come Gheddafi abbiamo già B. Ad uno come Profumo dobbiamo chiedere di far guidare non solo una coalizione, ma anche, nell’ipotesi di una futura vittoria elettorale, il paese?  

Pubblicato settembre 26, 2010 da samuelesiani in Senza categoria

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Sui gay picchiati a Cassino, Vladimir Luxuria e Paola Cassandra Concia   4 comments

Un’altra coppia di omosessuali è stata picchiata a seguito di un bacio in un luogo pubblico. Già mi attendo le dichiarazioni di Paola Cassandra Concia per la "sua" legge cassata dall’omofobo parlamento.

Avevo già scritto come ritenessi inutile la Legge Concia e come, semmai, si dovesse far entrare le discriminazioni verso l’orientamento sessuale nella Legge Mancino.

Ma questo non vale per Concia, che gioca rigorosamente in difesa, anzi proprio fuori dal campo. Incapace di capire che la cultura si fa anche con le leggi, ma che siano leggi che aprono ai diritti e non che chiudano in un fortino con filodiffusione di canzoni di Anna Tatangelo e il suo puppy gay.

L’omofobia non si può del tutto combattere. Esiste anche in paesi ben più emancipati e meno bigotti e patriarcali del nostro. Come esiste la discriminazione verso il genere, verso la disabilità, verso gli anziani (e i bambini), etc. come ricordato dalla campagna europea contro tutte le discriminazioni. E tutte vanno combattute insieme in progetti culturali che abbiano come fine il rispetto dell’altro diverso sempre da sé, qualunque sia la differenza, compresa quella di pensiero.

Nel caso specifico della discriminazione rispetto all’orientamente sessuale la cosa  può essere almeno in parte superata nel tempo, culturalmente, quando, anziché fortini, si farà una legge seria sulle unioni LGBT (sulla discriminazione nei confronti dell’identità di genere il discorso è leggermente diverso e forse, più complesso ancora).

Pochi giorni fa, guardavo per televisione una puntata del simpatico Chef per un giorno, de La7. L’ospite era Vladimir Luxuria. La guardavo e non ho potuto fare a meno di confrontare il suo stile, con quello della Concia che avevo visto pochi giorni prima in un dibattito alla festa del Pd.

Vladimir Luxuria è vivace, viva. Si prende pochissimo sul serio e costantemente si fa battute. Sono quelle battute che spesso un etero ha in mente ma che non dice per non offendere o passare per "omofobico"… e lei invece spiazza dicendole, rompendo ogni pregiudizio con la sua caustica autoironia.

Quanta normalità esce fuori da un personaggio bizzarro e trasgressivo come Vladimir Luxuria. Quanta pesantezza esce da una ingessata, piagnona Concia..

Se Concia è la rappresentante dei diritti LGBT in parlamento, personalmente, preferisco saltare un giro in attesa di tempi migliori.   

Crescita (sotto) zero   2 comments

Ho scoperto questo bel sito di statistiche, si chiama Italiaora.
Mi sembra abbastanza ben fatto nella sua analisi di vari campi: popolazione, economia, società, lavoro, media e comunicazione, costi della politica, sicurezza e giustizia, salute.

Alcune considerazioni personali buttando semplicemente un occhio alle statistiche (ma a ognuno verranno in mente cose diverse, e se volete buttatele nei commenti): il buon sindaco di Adro – non merita nessun link – ha ben poco da celebrare il suo ombelico padano. In Italia la crescita non è zero, ma sotto zero. Presto la sua scuola – se già non lo è in parte – sarà piena di tanti bambini di tanti colori e tante culture diverse. Le famiglie di quei bambini, mi auguro, faranno mangiare al sindaco il suo "sole delle alpi" in un abbondante piatto di cus cus, con contorno di mamaliga e naan al posto del pane.
E speriamo che non si strozzi.

Altro dato, che potrebbe far un poco strozzare la zietta bavarese di ritorno  dalla tournee – fischiatissima –  in Inghilterra: le separazioni e i divorzi sono, numericamente, la metà dei matrimoni celebrati quest’anno. Se aprono ai matrimoni gay, forse alzano la media e quindi danno una mano alla famiglia.

Pubblicato settembre 20, 2010 da samuelesiani in Senza categoria

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Veltroni, per il bene del paese, ritirati.   6 comments

Qualcuno che mi legge da un po’ di tempo (Gians, magari) ricorderà che a suo tempo ho partecipato alle primarie del Pd, arrivando ad iscrivermi, per sostenere con convinzione la mozione Marino, l’unica che consideravo veramente innovativa, laica e, in una parola, europea.

Faccio questa premessa per dire che la mozione dell’attuale segretario Bersani non mi convinceva, come non mi convince oggi la sua segreteria così poco efficace ed incisiva, anche se credo sia anche onesto ricordare che Bersani è stato eletto neppure un anno fa, dopo un periodo di totale crisi nel partito – una crisi figlia anche della stessa segreteria Veltroni.

Aggiungo che detesto l’idea (che gli arriva da quei talenti della politica, quei cavalli vincenti che sono un D’alema e il sensuale Letta il giovane) che sia necessario strizzare costantemente l’occhio al centro e a partiti squallidi come l’Udc e tuttavia ammetto di aver ingoiato il rospo alle regionali in Piemonte, dove poi si è dimostrato del tutto inutile la presenza dei vari Vietti e dei casiniani.

Insomma, ritengo il Pd un partito ad oggi ancora allo sbando e sono molto preoccupato anche per il suo futuro, ancor più se il futuro sono i sovrastimati Renzi e Civati e se i rappresentanti a tutelare i diritti LGBT sono Concia e Scalfarotto.

Però quanto sta facendo Veltroni oggi, in un momento politico come questo, è qualcosa su cui non si può tacere. Posso pure perdonargli tutte le sconfitte politiche, l’eterna battaglia con D’alema che prima di consumare i DS e oggi sfibrare il Pd, ha screditato l’intero centro-sinistra e scoglionato l’elettorato, ancor più del logorante rapporto con gli ormai pochissimi cattolici integralisti.

Ma Veltroni sta dando ossigeno a Berlusconi – e su questo eccome che ha ragione Bersani. E’ da irresponsabili il personalismo di Veltroni oggi, l’urlare "ci sono anch’io! ci sono anch’io!". Questa tenacia insolente e acritica di questi consumati pagliacci della politica mi disgusta.

Oggi, con la crisi che si consuma nel centro-destra dovrebbero essere bandite queste uscite. Il Pd dovrebbe mostrarsi un monolite PER IL BENE DEL PAESE!  E invece..

E poi ci si chiede come mai ha presa Grillo…

Inizio veramente a pensare che, in fondo, ce lo meritiamo Berlusconi.

Pubblicato settembre 17, 2010 da samuelesiani in Senza categoria

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Li avranno scambiati per clandestini   3 comments

Quanto successo in mare internazione lascia senza parole.
Il fatto che un peschereccio italiano sia stato crivellato di colpi da una motovedetta libica, per giunta con a bordo alcuni militari della GdF, denota non certo i limiti, ma la pericolosità degli accordi con il dittatore Gheddafi  (accordi firmati da Prodi nel 2007 e ripresi da Maroni nel 2009).

Questo significa stringere accordi con un f******o dittatore, che per altro ha unilateralmente allargato le proprie competenze territoriale a oltre 70 miglia, rispetto alle 12 previste dai trattati (non nascondo che forse quella motovedetta libica magari stava proteggendo qualcosa, cui il peschereccio italiano non doveva avvicinarsi).

Altrettanto sdegno mi smuovono le parole  di giustificazione di Maroni: "La Libia si è scusata per quello che è successo. Evidentemente c’è stato un errore di interpretazione. Posso immaginare che abbiano scambiato il peschereccio, come avviene ogni tanto, per una barca che non fermandosi all’alt, immaginavano potesse avere avere a bordo clandestini."

Eppure il capitano ribadisce che i libici sapevano bene chi fossero.
Ma indipendentemente da questo: è legittimo che una motovedetta spari in acque internazionali su una barca di clandestini?

L’orrore della Lega che ormai è fuori controllo anche a causa di un PdL in crisi, sta diventando un qualcosa di normale nel nostro paese sempre più culturalmente allo sbando.

Su questo episodio si sollevano le voci della Cei e di alcuni suoi rappresentanti: "Il clima che si respira, questa esasperata caccia all’immigrato, per cui ogni imbarcazione è un potenziale mezzo nemico che tenta di portare in Occidente persone ‘pericolosissime’ da rinviare subito al mittente, certamente non giova a rasserenare i rapporti, e a risolvere la questione nella maniera più umana possibile, cioè attraverso il dialogo e l’intesa."

E mi tocca appoggiare le gerarchie da me regolarmente disprezzate, perché nulla – a quanto mi è parso di capire – arriva politicamente dall’Europa.

Da quell’Unione Europea da cui giungono procedure d’infrazione contro la Francia che deporta cittadini europei su base etnica, non arrivano invece prese di posizione contro la politica razzista e fascista targata Lega Nord.

Quanto dobbiamo aspettare affinché si riconoscano come crimini e dunque si punisca questa forza politica neofascista che, perfetta rappresentante del suo elettorato, è capace di colpire solo il più debole?

Pubblicato settembre 15, 2010 da samuelesiani in Senza categoria

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