Cota, il riconteggio in Piemonte e il Movimento per la Vita   2 comments

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No, la sentenza del Consiglio di Stato che ha fermato il riconteggio non è stupefacente come dice la Bresso. È qualcosa di più. Un brutto, bruttissimo segnale per la democrazia e la giustizia nel nostro paese. Intendiamoci, il riconteggio delle schede era inutile. Il TAR aveva sbagliato clamorosamente. Non c’era nulla da ricontare: si doveva tornare alle urne perché Cota ha vinto grazie alla manciata di voti forniti da due liste illegali. Punto. Ora vediamo se il senso della sentenza del CdS sarà ferale come sembra o se ci sono ancora speranze di ripristinare la legalità.

 

In questo clima, dopo la sospensione preventiva di Silvio Viale, è utile segnalare alcune manovre del governatore Cota:

1)      Ingresso massiccio del Movimento per la Vita nei consultori degli ospedali: le donne che vorranno ricorrere all’Ivg, dovranno prima affrontare obbligatoriamente i fanatici dei consultori, salvo firmare che non si li vuole incontrare. Butta caso che sotto la loro pressione alcune donne decidano di non abortire; butta caso che quelle madri facciano del male o ammazzino quei bambini non voluti credo si debba considerare Cota, l’assessore Ferrero e i cattolici del Movimento per la Vita, corresponsabili di future violenze o peggio, assassini.

2)      Legge regionale 20 – presto discussa in Consiglio – che prevede l’utilizzo di fondi pubblici per l’edilizia di scuole paritarie senza scopo di lucro (art.2). Non ci sono soldi per la scuola pubblica, ma Cota si occupa delle scuole private.

 

Ora, mi chiedo una cosa. Berlusconi continua pressoché da sempre a parlare in tutta libertà di toghe rosse, di magistrati che vogliono la sua testa, etc. etc. Poi si sta scoprendo che forse ci sono in giro toghe azzurre..

E se ci fosse anche qualche giudice obiettore di coscienza disposto a piegare la legge e la Costituzione a favore di quei famosi principi negoziabili, tanto sbandierati dal Vaticano e garantiti da Roberto Cota?

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Pubblicato ottobre 21, 2010 da samuelesiani in Senza categoria

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2 risposte a “Cota, il riconteggio in Piemonte e il Movimento per la Vita

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  1. Il problema del farsi convincere a non abortire dai movimenti per la vita non è che poi c'è il rischio che accada qualcosa di male a figli originariamente non voluti, ma il fatto è che promettono aiuto e poi mollano le madri con un po' di vestitini, una confezione di latte artificiale e un po' di pannolini. se la madre non ha casa nè lavoro, che importa?
    Comunque ci sono presidenti di regione che non avrebbero potuto ricandidarsi, eppure sono stati eletti. La legge è fatta per essere aggirata, no?

  2. Chiedo gentilmente a elipicottero di provare le calunnie contro l'operato dei Centri di Aiuto alla vita.
    Claudio

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