I contributi silenti: una delle situazioni più inique nel nostro paese   3 comments

Non so se sapete cosa sono i cosiddetti contributi silenti.  Io non sapevo nulla, perlomeno non con questo termine e comunque non mi ero mai fermato a riflettere su questa situazione, tra le più inique del nostro paese e che coinvolge milioni di persone.

In pratica, si tratta di tutti quei contributi previdenziali che il lavoratore versa, ma che  non sono poi sufficienti per la maturazione di una pensione minima. Quei contributi sono ad oggi versati a "fondo perduto" e vengono usati per le pensioni dei lavoratori che hanno ottenuto i requisiti per potervi accedere.

Su questo tema, i radicali, che in Parlamento con la loro pattuglia all'interno del Pd hanno fatto una proposta di legge, stanno intraprendendo  una nuova e giusta battaglia civile, partita proprio da Torino, la mia città.

I più bisognosi – si scrive nella Proposta di legge – sono così penalizzati due volte: non solo non possono accedere al trattamento per cui hanno versato i contributi, ma quei contributi vengono utilizzati a vantaggio di altri.

La loro proposta si pone l'obiettivo di porre rimedio a questa situazione ingiusta, perlomeno con la restituzione di quanto versato in caso di mancata pensione.

Questo sarebbe il minimo in un paese democratico e attento al bene di tutti.

Sosteniamo, ognuno come può, questa battaglia di civiltà.

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3 risposte a “I contributi silenti: una delle situazioni più inique nel nostro paese

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  1. In materia previdenziale, se parlo prendimi alla stregua di topo gigio. Detto questo pare una iniziativa meritoria, anche se a me pare che una pensione minima non venga rifiutata davvero a nessuno, manco a quelli che non hanno mai versato un euro, e questo adiscapito di chi versa per 35 anni i suoi contributi.

    Gians

  2. Non credo Gians, tutti abbiano diritto alla pensione minima…

  3. Gians forse volevi dire a discapito di chi versa i contributi ma che per ragioni diverse non arriva ai 35 anni ma magari a 34 o meno? I fortunati che riescono aversarli x 35 anni sono in una botte di ferro…anche se non ci metterei proprio la mano sul fuoco visti i chiari di luna…ma comunque hanno di certo più speranze di noi precari o parasubordinati di non dover vivere la loro vecchiaia con i 200 euro della pensione sociale.

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