C’è da augurare loro otto anni di Sarah Palin   20 comments


Uno dei capisaldi del programma politico di Obama è stato tristemente sabotato, alcuni giorni fa.
La prigione di Guantanamo, un luogo dove vige a tutti gli effetti la sospensione del diritto, resterà operativa perché nel voto alla Camera, i democratici sono stati battuti, a seguito delle elezioni di mid-term che li ha ridotti a minoranza.

Di questo fallimento non addosso la colpa ad Obama: esistono dei responsabili precisi. Sono tutti quegli elettori ed elettrici che nelle recenti elezioni di metà mandato gli hanno voltato le spalle. Sentimentalisti che si sono infatuati del sogno obamiano, senza rendersi conto che un sogno per concretizzarsi deve farsi pragmatico e confrontarsi con la realtà: nel caso specifico degli USA, solo per citare due esempi, una crisi finanziaria che ha devastato il paese, e due guerre assurde che stremano le casse del paese.

Pur constatando io stesso che Obama sembri brancolare abbastanza nel buio, non posso non notare come questi elettori non gli abbiano dato neppure due anni di tempo per cercare di fare qualcosa.

Sono i tipici elettori di sinistra – che tanti danni hanno fatto anche da noi – incapaci di rendersi  conto che un leader politico non è un messia in grado di salvare il mondo (in Italia vedremo presto crollare, per le stesse motivazioni, il mito di Vendola qualora dovesse confrontarsi da premier con temi come ambiente o Afghanistan).

A quegli elettori augurerei per il futuro – se non fosse che ciò toccherebbe, pur da lontano, anche il mio di futuro – otto anni di Sarah Palin.

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20 risposte a “C’è da augurare loro otto anni di Sarah Palin

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  1. Ne aveva scritto indubbiamente meglio e prima Massimo Gramellini su La Stampa:

    Obama non s'ama più

    Secondo il New York Times, se Obama non riuscirà a rilanciare l'economia, farà un solo mandato: nel 2012 toccherà a qualcun altro rompersi le corna contro la Storia. Quando venne eletto, appena due mesi fa, il futuro presidente era una via di mezzo fra Superman e mago Merlino: bastava sfiorarlo per essere guariti da tutte le malattie. Nelle settimane successive venne restituito a una dimensione più umana, ma sempre stratosferica: il Time lo incoronava personaggio dell'anno e le riviste femminili riportavano gli ingrandimenti delle sue foto a torso nudo, mentre milioni di cittadini gli caricavano sulla schiena le loro speranze. Subito dopo arrivarono i primi appunti, che in breve divennero critiche: e il governatore amico che non era uno stinco di santo, e l'indigestione di clintoniani al governo, e dove troverà i soldi per aumentare la spesa pubblica. Ora le critiche assomigliano a una bocciatura: lui stesso ammette che non potrà mantenere le promesse, chissà se entro la fine della settimana qualcuno chiederà l'impeachment. Di sicuro la magia della nuova presidenza è già evaporata. E tutto questo senza che Obama si sia ancora insediato alla Casa Bianca. 

    E' il destino parossistico di un'epoca dominata dalla dittatura delle emozioni, che a differenza dei sentimenti sono violente, superficiali e brevi. Dalla Borsa alla vita privata, viviamo storie frenetiche e senza pazienza che prima ancora di decollare hanno già consumato l'intera gamma, dal desiderio al disgusto. La natura ha i suoi tempi: non si può giudicare un partner dopo sei mesi, e nemmeno un manager. Quanto a un presidente, lo si lasci governare almeno un weekend. 

  2. Hai usato le parole che uso io quando ne parlo. Da quasi subito ho iniziato a ripetere che il Presidente si chiamava Barack Obama, e non Gesù Cristo, che era irrealistico aspettarsi miracoli da lui, e che un ruolo presidenziale richiedeva compromessi che avrebbero frenato lo slancio ideologico di cui si era fatto portatore in campagna elettorale. Non mi attribuisco qualità da veggente: anzi il contrario, è proprio per sottolineare come non fosse difficile capire che una quantità così grande di aspettative non poteva che andare delusa, visto che Obama non si muove su un palcoscenico vuoto, ma deve confrontarsi con soggetti che non recitano un copione scritto da lui. Ed eppure molta gente non l'ha capito, sia in Europa che negli Stati Uniti, e continua a chiedersi perché non abbia ritirato le truppe dall'Afghanistan, chiuso il buco dell'ozono e moltiplicato pani e pesci. Credo che la gente semplice di testa goda a mettere l'idolo su un trono molto alto perché questo renderà più spettacolare la sua caduta (la frase non è mia, ma non ricordo chi l'ha detta: comunque rende l'idea). Invece di capire che erano, eravamo, tutti chiamati a partecipare attivamente alla realizzazione del progetto di Obama e che la sua forza era proprio nel mostrarci che yes, we can, ma che appunto si parlava di "we", non di "I", molti si sono messi alla finestra con l'illusione di veder succedere chissà che cosa: e quando non è successo si sono comportati come innamorati traditi, cioè l'hanno data via (la preferenza elettorale) al primo venuto. Continuo a credere e a sperare che la gente rinsavisca e mi auguro che l'economia migliori alleggerendo la situazione, ma la delusione verso il popolo, che si conferma preda di una perenne sindrome premestruale, è grande. E non credo che Sarah Palin li vaccinerebbe: qui in Italia erano in molti, compreso un grandissimo come Montanelli, a credere che l'esperienza avrebbe insegnato agli Italiani chi è Berlusconi, e non è ancora successo.
    ps. Io posso votare negli Stati Uniti, e voterò ancora Obama. 

  3. La chiamo bulimia politica a carico degli elettori, va bene che quando qualcosa non funziona la si cambia, ma questo è troppo. Sia chiaro, questo vale anche per la situazione italiana: troppi balletti e tempo perso. Se la sinistra ha i numeri, faccia il suo dovere, altrimenti che governi il B. fino alla fine del mandato.

    Gians

  4. Grazie Minnina per il tuo commento. Non sapevo vivessi in America! A presto.

    Gians: inizi ad essere esasperato della situazione italiana, eh? Pure io…

  5. @ Camilla: leggo ora dal tuo blog che non vivi in America. Sorry.

  6. ciao sam,
    parlando con degli americani la scorsa settimana, l'impressione che loro ne hanno è che, paradossalmente, Obama non sia stato bravo a "vendere" le cose che ha fatto, che non sono poche.
    Ha chiesto scusa addossandosi responsabilità che non aveva; non è apparso deciso nell'affare della BP; non ha saputo vendere bene la riforma sanitaria.
    E poi sì, è stato sfortunato, il momento non era dei migliori. Purtroppo, nella società dell'immagine e della propaganda bisogna saper giocare sporco sul fronte dell'informazione, come ha capito molto bene un certo individuo ben conosciuto dalle nostra parti, e Obama non ha saputo (o voluto) giocare sporco.

  7. Grazie Knulp. E' interessante il punto di vista anche se sicuramente parziale, ma dall'interno. Di certo la fox ha battuto duro quanto a propaganda e non solo quel network, probabilmente.

  8. Quella foto della Palin che imbraccia un fucile è un noto fotomontaggio. La Palin è un'emerita cretina, ma non mi sembra corretto illustrare un'articolo su di lei con un falso.

  9. Oops: "un articolo"…

  10. Per quanto riguarda l'incapacità di vendere ciò che si fa, anche la sinistra italiana ha grossi limiti. Non che fossi entusiasta di tutto, ma per esempio l'ultimo governo Prodi non era esattamente stato con le mani in mano; tuttavia, la maggior parte delle persone con cui avevo parlato, anche quelle di sinistra, lamentavano la sua inattività. Molti sembrano aspettarsi che l'arrivo della persona giusta salvi tutta la situazione in un lampo, come alcune mie conoscenti che alla soglia dei 30 anni ancora credono che un giorno comparirà un uomo che le farà innamorare subito e le amerà per sempre, qualsiasi cosa esse facciano…

  11. @ Anonimo: a me non pare corretto commentare un "post" in modo "anonimo". Oops.

    @ Eli: infatti…

    sam

  12. Sono l'anonimo del fotomontaggio della Palin. Il mio non era neanche un vero commento, era una segnalazione: poi ovviamente ne farai quello che vuoi.

    Emiliano

  13. Ed ecco una pagina su Snopes che parla di questo e altri fotomontaggi sulla Palin:
    http://www.snopes.com/photos/politics/palin.asp

    Emiliano

  14. Emiliano, la Palin è stata appena filmata dalla sua troupe mentre ammazza una renna. Ti stupisce questa foto? Come sei sensibile…

  15. Poi, Emiliano, senza che ti offendi ma questa tua segnalazione ricorda tanto la storiella del dito e della luna. Non che io abbia, comunque, parlato di una gran luna…

  16. Come ti dicevo, la foto non mi stupisce, perché è ben nota.

    Magari la Palin ammazza anche i gattini neonati, ma non è questo il punto. Io ho visto quella foto, pensavo che si parlasse del fotomontaggio e invece mi sono stupito vedendo che la si usava come normale illustrazione. Tutto qui. Contenti voi.

    Emiliano

  17. Benaltrismo, un classico. Cerchi di difendere la tua idea in modo a dir poco ridicolo: "pensavo si parlasse del fotomontaggio". Bastava leggere il titolo per comprendere che era provocatorio e in questo contesto, pure un fotomontaggio – meglio se grossolano e volgare – va benissimo.

    Fammi il piacere, torna a fare il purista da Metilparaben. Questa discussione con te non mi dà nulla, non è produttiva, non sviluppa nessun tipo di pensiero. E' fuffa.

    Infine, grazie per darmi del "voi" (contenti voi), ma qui potevi darmi tranquillamente del tu.

    sam

  18. Accipicchia che accoglienza!

    Buon proseguimento,
    Emiliano

  19. Non credo tu possa parlare come una povera vittima maltrattata. Vatti a rileggere il tuo secondo messaggio. Di certo non miravi a farti benvolere.

    A te invece non dico "buon proseguimento", a meno che non ti piaccia farti mandare a cagare in ogni blog dove lasci un commento.

  20. tranquilli, in Italia ce ne sono ancora meno di elettori di sinistra

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