Archivio per febbraio 2011

Lobby cristiana VS Lobby gay 100 – 0   13 comments


Bentrovato a chi si trova a passare di qui o ai pochi lettori amici abituali.

Ci sono sicuramente molte cose importanti di cui vorrei scrivere, dalla mia vacanza in Kenya e dell’esperienza di una mattinata in un orfanotrofio, alla Libia e di come tutti dall’Italia all’Onu, dagli Stati Uniti all’UE, stiano voltando ipocritamente le spalle al dittatore Gheddafi dopo averlo appoggiato per 30 anni se non addirittura avergli baciato l’anello, alle primarie a Torino…

E però sono argomenti da trattare con un po’ di testa e tranquillità e allora scriverò semplicemente di un particolare che mi è balzato agli occhi e che svela come – se ce ne fosse ancora bisogno – mentre non esiste una lobby gay e chi ne parla è in malafede, esiste invece – ed è spaventosamente attiva – una vera lobby cristiana che va dagli affari di CL e dell’Opus dei in modo meno visibile, alle infiltrazioni in Parlamento, al tentativo di gestire l’informazione e l’opinione pubblica con ottime capacità tecniche e di marketing.

Vengo all’esempio concreto: da anni, il mio canale di riferimento per l’informazione  è rainews24 e il suo sito web. Le notizie sono sempre trattare in modo intelligente e non fazioso. Per quel che posso intendere, Rainews è un network di nicchia, apprezzato molto da persone progressiste e democratiche, perlomeno lo si intende pragmaticamente dai voti alle notizie, che certo non svelano le idee della totalità dei lettori, ma è comunque un piccolo dato. Questi voti sono in genere pochi, da un paio a qualche decina per notizia, salvo che non sia qualche argomento molto caldo di politica. E tuttavia svelano un orientamento dei lettori spostato nell’area del centro – sinistra. Questo sempre. Tranne in alcuni casi, due negli ultimi dodici mesi:

Il primo, quando B ha parlato al Meeting di Rimini di CL dove la notizia era stata votata col massimo dei voti da centinaia di persone.

Il secondo è più recente e potete verificarlo voi stessi qui: al momento in cui scrivo ben, quasi duecento persone – dunque ben sopra la media di chi vota solitamente – sono d’accordo (il voto medio è 3.12/5) con B che, parlando ai cristiani riformati, nega i diritti ai gay e sputa contro la scuola pubblica.

Passi la questione sui gay, sulla quale anche molti sinistri italiani si trovano in linea con i destri,  ma il tema scuola pubblica è molto più sentito e certo è un voto sfalsato quello che si legge su rainews24.

E quindi, molto semplice: i gruppi cristiani si muovono agilmente non solo nel mondo reale (dall’epoca della Sindone, sui pali del semaforo o della luce di Torino, molto in alto, sono stati attaccati migliaia di cartelli “Gesù sta arrivando“) ma anche su internet, facendo lobby e dando un’impressione sfalsata sui temi eticamente sensibili, dell’opinione pubblica.

Dunque, come nel titolo la lobby cristiana vince 100 a 0 quella gay…

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Pubblicato febbraio 27, 2011 da samuelesiani in povera patria

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Un piccolo break   Leave a comment

Sarò qui, per una settimana. Ci si legge al mio rientro.

Pubblicato febbraio 17, 2011 da samuelesiani in il cassetto della credenza

Mubarak, Bel Ali, ora e’ il turno di seyed Ali   Leave a comment

Inaspettatamente l’onda della protesta dal Mediterraneo è arrivata in Iran. Oggi, nonostante la dittatura di Ahmadinedjad abbia cercato di oscurare internete, sono giunte in Occidente le immagini della folla in protesta così simili a quelle viste in queste settimane in tutto il Maghreb.

E anche in quel caso è una folla di giovani che nulla hanno a che vedere con le ideologia. Anzi, nel caso dell’Iran, sono probabilmente tutti nati (o almeno la maggior parte) dopo la rivoluzione del 1979 che ha rovesciato lo Scià.

Non conoscono null’altro, quindi, che la Repubblica Islamica e, a quanto pare, si sono rotti le balle.

Pare – e qui sta la vera novità della contestazione – che per la prima volta oggetto della protesta sia non solo il presidente pretino, ma anche il vero male del paese: gli Ayatollah cui veniva rivolto il grido: “Mubarak, Bel Alì, ora è il turno di seyed Ali” (la guida suprema iraniana, Ali Khamenei, di cui Ahmadinejad è semplice emanazione politica).

Buttati giù loro, buttato giù l’ostacolo per la libertà e la laicità.

Siti utili: Persian2English e Hrava.

Una pagina di storia   Leave a comment

In Egitto è stata scritta una pagina di Storia. Nella mia vita di 36enne, non ne avevo mai vista una in diretta. Arrivano parole rotte dal pianto e grida di felicità per l’abbandono del dittatore.

E’ stata scritta una pagina di storia, come ha detto Obama, con la forza della non violenza di questo popolo di ventenni che non ha abbandonato la piazza, vero cuore pulsante della rivoluzione.
Una delle testimonianze che più mi aveva colpito era quella di una ragazza che diceva che non potevano più tornare a casa, per la paura di venire presi dalla polizia. E allora restavano ad oltranza nella piazza, presidiata anche dagli occhi delle televisioni del mondo (e forse è anche per questo che non siè consumata in un bagno di sangue).

Internet ha svelato le sue potenzialità e ora, le dittature, ne avranno ancora più timore.

Guardo all’Egitto con fiducia. Sono certo che quei giovani e quelle giovani non permetteranno la salita al potere dei fondamentalisti islamici, perché quella piazza era davvero eterogenea e non guidata dal fanatismo religioso. E sempre a loro in compito di far sì che né l’Iran, né Hamas mettano il cappello su una rivoluzione che nulla ha a che fare loro.

Grazie a quei ragazzi che ci hanno insegnato – anche con la morte – che un mondo migliore è possibile.

(le foto, in alto e molte altre, le trovate su questo ottimo blog)

E fatti una risata!   4 comments

Hai passato una giornata di merda? Ti sei svegliato con la luna di traverso? E’ da giorni che non te ne va una dritta?

Fermati un attimo e fatti una risata. Leggiti l’auto-intervista della consigliera Nicole Minetti sul suo sito ufficiale che inizia così:

Si è scritto tanto su di lei. Ma pochi l’hanno conosciuta davvero.
Che sia una ragazza semplice e generosa lo si capisce subito dai tratti del suo viso.

Da leggere tutto e torna subito il buon umore.

Pubblicato febbraio 10, 2011 da samuelesiani in frivolezze, povera patria

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La Giornata degli stati vegetativi e la violenza dei cattolici.   2 comments

Nel secondo anniversario della morte (ufficiale) di Eluana Englaro, il nostro crudele e clericale Governo, per mano della Roccella e di Sacconi, ha sferrato l’ennesimo colpo alla pietas, all’umanità, alla laicità del nostro paese, indicendo per il 9 febbraio, appunto, la Giornata degli stati vegetativi.
Per controbattere a questa volgarità, vorrei fare mie le parole misurate ma solide di quell’uomo straordinario – che ho avuto l’onore di conoscere di persona ed incontrare in più occasioni – che è Beppino Englaro, in una lettera di risposta all’Avvenire.

Caro dott. De Nigris, la ringrazio per la sua lettera che considero una manifestazione sincera di rispetto per la vicenda di mia figlia Eluana. Sono sempre più convinto che la perdita di un figlio lasci noi genitori in uno stato di prostrazione e di sofferenza che non ha eguali. Mi sembra doveroso però precisare ancora una volta che in tutti questi anni la mia battaglia non è mai stata contro qualcuno, ma per qualcuno, «in difesa» di qualcuno. Né mai – neppure lontanamente – ho pensato che le scelte della nostra famiglia potessero sovrapporsi alle scelte di altre famiglie e forse – a essere sinceri – mi è toccato in sorte un compito davvero arduo: quello di far valere i desideri e i diritti di una persona, mia figlia, percepita davvero come una minoranza in questo paese. La «minoranza» delle persone che la pensano in modo diverso. 

Per questo sarò sempre al fianco di tutte quelle minoranze, i malati, le persone con grave disagio, che non hanno mezzi e strumenti per far valere le loro scelte e i loro diritti. Non ci sono eserciti da armare. Le sentenze della Corte di Cassazione hanno semplicemente ribadito ciò che noi tutti sapevamo e che era già scritto nella nostra Costituzione: non si può imporre il proprio punto di vista ad altri. Per questo, ritengo la decisione di fissare la data della “Giornata nazionale sugli stati vegetativi” proprio al 9 febbraio inopportuna ma soprattutto indelicata.

Nel ringraziarla per la sua lettera, mi auguro che questo paese abbia davvero lo slancio per far valere le ragioni di tutti. Credo di aver già detto e fatto molto. Per me – come lei comprenderà – il 9 febbraio sarà la giornata del silenzio.

Vorrei infine segnalare, l’intelligente spot realizzato dalla CGIL che riporta la discussione sulla scelta individuale. Uno spot che è davvero una ventata d’aria pure. Ci si poteva spingere ancora un poco più in là, titolandolo Io non contringo, ma lascio scegliere, ma è comunque un ottimo messaggio.

Una testimonianza dall’Egitto   1 comment

In questo video di Repubblica, la testimonianza telefonica di Gianluca Solera, fratello di una mia cara amica, che da anni vive in Medio Oriente (e già autore di Muri, lacrime e za’tarstorie di vita e voci dalla Palestina).Il suo intervento è di qualche giorno fa, per cui le cose sono ulteriormente cambiate in questi ultimi giorni.

Quello che preoccupa è che la polizia sia completamente scomparsa dai quartieri e che quindi ci siano le condizioni per creare il caos e il disordine che giustifichi un ritorno all’uso delle forze dell’ordine da parte del governo”.

La bellissima immagine arriva da questo ottimo blog.