Una lezione di laicità dalla Svizzera   2 comments

Dalla Svizzera, ci arriva una lezione strordinaria di laicità. Il referendum, promosso dai partiti cristiani del cantone Ticino, che proponeva una limitazione al suicidio assistito ai non residenti è stato sonoramente bocciato. E la pietas degli Svizzeri supera l’astio e la crudeltà di chi gridava al “turismo della morte”. Come si potesse trattare di questo, un passo tanto complesso.
Questo capita in un paese laico, civile e non superstizioso, vile e sottosviluppato qual è la nostra povera terra in mano al Vaticano. Un paese che, per altro, si riscatta da quel brutto voto dettato dalla paura sulla costruzione di minareti

Anche da  noi, in realtà, un’indagine dell’ADUC indicherebbe gli italiani favorevoli all’eutanasia. Ma vi immaginate anche solo una discussione seria su questo tema? Avete presente lo spazio che avrebbero i vescovi al TG1 e TG2 e i vari Ferrara? E i Quagliarello, i Giovanardi, le Roccella nei programmi di approfondimento politico?

Sinceramente, ritengo che fin tanto che i politici vivranno all’ombra del Cupolone, il nostro paese continuerà nel suo solco tracciato dal fascismo in avanti, di ipocrisia e viltà.

Il Vaticano è uno dei mali del nostro paese. Forse peggiore della mafia, della camorra, delle drine. Un cancro che, fin tanto che non verrà sbeffeggiato come in Svizzera, farà il bello e il cattivo tempo sui nostri corpi, le nostre vite, i nostri amori.

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2 risposte a “Una lezione di laicità dalla Svizzera

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  1. come se, in una società, il socio con lo 0,5 delle azioni avesse il potere decisionale.
    in una canzona anarchica si cantava "Con le budella dell'ultimo prete impiccheremo l'ultimo re" o, in un'altra versione "con le budella dell’ultimo prete impiccheremo il papa e il re", che riprendono i versi di Diderot: "Mai al vantaggio pubblico l’uomo ha francamente sacrificato i suoi diritti, la natura non ha fatto né servitore né padrone. Non voglio né dare né ricevere leggi! E le sue mani cucirebbero le budella del prete, in mancanza di una corda, per strangolare i re." 
    a noi è mancata la rivoluzione francese, e la stiamo pagando ogni giorno:(

  2. Infatti, caro Franz. Questa differenza tra noi e i francesi è abissale.

    sam

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