Alla guida dell'auto, per protestare contro l'ottusità.   5 comments

[Se c'è qualcuno che ancora passa di qui, in questa landa abbandonata, beh… mi devo davvero scusare. Il fatto è che la ricerca della casa mi sta impegnando non tanto dal punto di vista del tempo. Avrei certo modo di scrivere qualche post. Purtroppo, sento che le mie energie mentali vanno davvero in quella direzione e ho pochissima voglia e forza di scrivere qui. Tuttavia, mi sto segnando delle notizie o delle cose, di cui un giorno vorrò scrivere.

Però oggi, qualcosa provo a scriverlo].


Nascere donna può essere, in molte parti del mondo, decisamente complicato. Persino in Italia, essere donna può esserlo, vista la matrice patriarcale della nostra cultura che poi si manifesta, per esempio, nella bassa percentuale di donne occupate in grosse aree del paese o nell'esigua presenza di donne manager in ruoli chiave in aziende o, anche solo, in politica.

Però nascere donna in paesi in cui vige il fondamentalismo religioso è letteralmente un incubo (ancor più considerato che le grandi religioni monoteiste sono di fatto maschiliste, checché se ne dica e, considerato che le religioni impongono il proprio potere sui fedeli e anche, quando possono, su tutti, anche compiendo quello che potrei chiamare la discriminazione nelle piccole cose, o i divieti assurdi su cibi, bevande, vestiti, divertimenti, gesti di vita quotidiana).
Così in Arabia Saudita, per esempio, dove alle donne, tra l'altro, è fatto divieto di guidare. Perché? Io non ci vedo nessun motivo logico. Non che le religioni siano logiche, questo è palese, ma anche guardando alla dottrina, cosa c'entrano Maometto e il Corano con la guida di un autovettura?

Ebbene, forse sull'onda di quel vento così tanto femminile che è soffiato in Egitto, in Tunisia e in un po' tutto il sud del Mediterraneo, parrebbe che un gruppo di donne stia organizzando un vero e proprio atto di protesta, sfidando il regime politico e religioso, mettendosi alla guida di un'auto

Credo che questo non sia solo un gesto simbolico, ma che possa arrecare loro guai seri. Per questo, gli occhi così spesso distratti dell'opinione pubblica internazionale dovrebbero seguire con attenzione a quanto capiterà a Riad.

Nella speranza che possa essere l'inizio di una nuova era anche per l'Arabia Saudita. Ma potrebbe trattarsi anche di un arresto di massa.

Qui, il gruppo di supporto su Fb (ma ne esiste anche uno di uomini che invitano i mariti a picchiare le moglie attiviste e non permettere loro di partecipare alla manifestazione).

Qui, twitter.

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5 risposte a “Alla guida dell'auto, per protestare contro l'ottusità.

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  1. Su Facebook c'è di tutto (ora, nel gruppo di supporto, ci sono anch'io ), ma è piuttosto inquietante che esistano uomini che invitano altri uomini a picchiare le mogli.

  2. Ho letto qualcosa su Internazionale, certo che vivere in Arabia Saudita dev'essere davvero terribile per le donne.

  3. @ Eli: sì, decisamente inquietante. Ma si può comunque segnalare come gruppo violento.

    @ Ipitagorici: sì, la discriminazione lì tocca vette molto alte…

  4. Vedo che siamo in tanti ad essere latitanti in queste settimane. 🙂 Io tra l'altro posso ben capirti sulla ricerca della casa, tanto che l'ho abbandonata per il momento.

  5. Mi chiedo se ne verrò mai fuori!

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