Archivio per ottobre 2012

Un ritorno dell’eroina e del buco per strada?   2 comments

Quand’ero ragazzino, stiamo parlando della seconda metà degli anni Ottanta, avevo una grandissima passione per i fumetti di Diabolik. Con un fidato amico, i sabati pomeriggi eravamo soliti prendere un treno che dal paese in cui abitavamo ci portava a Torino. Lì, in quella che all’epoca ci sembrava una metropoli, ci recavamo in alcune bancarelle di fumetti in via Sacchi, a poche centinaia di metri dalla stazione di Porta Nuova, alla ricerca di numeri mancanti del nostro amato Diabolik. Quella che per noi era già un’avventura, non era in fondo nulla di che. I nostri genitori ci lasciavano andare tranquilli e noi facevamo le prime esperienze sul mondo.
È proprio in quelle trasferte a Torino che ho avuto per la prima volta la consapevolezza di cosa fosse la droga. E del resto, era impossibile non accorgersene. Attorno alla stazione era davvero facile vedere ragazzi e ragazze intenti a bucarsi tra le auto parcheggiate, o strafatti camminare come zombie. Per terra si trovavano sempre siringhe e ricordo che eravamo soliti  fare molta attenzione a dove e come si camminava, per non pestarne o, peggio, cadere sopra una siringa.
Erano in fondo gli anni in cui Luca Carboni cantava “Silvia lo sai, lo sai che Luca si buca ancora”… ma a dirla proprio tutta, non c’era probabilmente una famiglia, nemmeno nei paesi, che non avesse  conoscenza diretta di qualcuno che si era finito nella droga, se non addirittura un parente.

Circa un decennio dopo, mi sono trasferito a Torino. Per quanto riguarda l’eroina ricordo che le cose erano già decisamente cambiate. Era molto più difficile incontrare in giro eroinomani. Le strade si erano ripulite dalle tante siringhe e gli eroinomani si erano spostati, quasi ghettizzandosi, in altri luoghi, tra cui un parco detto, per questa ragione, “Tossic Park”.
Ma al di là di questo, era proprio cambiata la concezione sull’eroina. Era considerata fra noi ventenni una sorta di droga per poveracci, per chi dalla vita non aveva ottenuto che guai (la cocaina, altrettanto pericolosa ma con meno stigma sociale e meno invasiva almeno sul fisico, stava invece prendendo piede, come l’ecstasy. Lo stesso fatto che queste droghe non si iniettino, ma si assumano con altre più facili e immediate modalità, le ha rese assai più fruibili e più “adatte ai tempi”).

Tuttavia, da qualche mese sto notando un ritorno di quei vecchi riti che sembravano ormai dimenticati. Sto rivendendo molte persone far uso di eroina in strada e in alcune vie si stanno già vedendo le siringhe utilizzate. È vero che, almeno a Torino, la giunta Chiamparino ha campiuto molte azioni di ordine pubblico al Tossic Park, letteralmente compiendo sgomberi e transennando il parco, con la conseguenza che, senza vere politiche di prevenzione o quantomeno di riduzione del danno, i consumatori di eroina si sono spinti in altri luoghi e altre zone.
Ma c’è da dire che queste operazioni sono avvenute nel 2009 e oggi siamo nel 2012.
Allora mi domando se la crisi che morde non stia portando molte persone a far uso di quel tipo di droga. Secondo varie fonti rintracciabili in rete, sembrerebbe di sì. E sembrerebbe che i trafficanti di droga stiano puntando ai giovanissimi con una eroina la cui assunzione può avvenire sniffando e non più o solo tramite siringa.
Tuttavia quello che ho potuto appurare personalmente è proprio il ritorno al “buco per strada”, in mezzo alla gente. Le stesse scene che vedevo da ragazzino e che mi lasciavano turbato. Se così è: qualcosa sta cambiando, soprattutto a livello culturale, su questa droga?
Vi siete accorti di qualcosa di simile nelle vostre città?

Pubblicato ottobre 15, 2012 da samuelesiani in mondotondo mondoquadro, torino

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