Archivio per marzo 2013

Sui microchip le vittime vere e i complotti svianti   Leave a comment

In passato avevo già segnalato un caso di vittima di impianto di microchip contro la propria volontà e senza neppure saperlo. Una storia riportata anche dai giornali e riconosciuta in sede giudiziaria.

Il caso del grillino tende a buttare una questione importante e da trattare con cautela nel mondo del complotto e della fantascienza.

Lascio dunque la parola a chi segue molto da vicino questo tipo di vittime in carne e ossa.

“Abbiamo l’urgente necessità di poter render pubblica l’estraneità della nostra Associazione rispetto alle sciocchezze irresponsabili, complottiste e disinformate dette a Ballarò riguardanti i microchip, e di qui rimbalzate sui i media. 

La nostra Associazione – come ne dice il nome, e come si statuisce nel suo Statuto – si pone come “controparte” contro ogni tipo di violenza diretta o indiretta dell’uomo sull’uomo. Scopo e attività preminenti dell’Associazione sono quelli di aiutare e se possibile difendere le vittime, a cominciare con il raccogliere dirette testimonianze documentabili di abusi di ogni genere: e scopo del sito/portale portavoce dell’Associazione è quello di permettere una sede di ascolto a a queste vittime, e – quando richiesto – di render pubbliche queste testimonianze di PRIMA MANO. Scopo secondario ma necessario è anche quello indiretto di dar diffusione a documentazioni inerenti a questi abusi: pubblichiamo quindi anche testi integrali di leggi e dati ufficiali purché già “un-classified”, cioè non più secretati. 

Ed è proprio per mantenere al massimo la garanzia di autenticità che il sito e i libri che ne derivano sono plurilingui onde evitare traduzioni che possano venir discusse. Il nome del sito – “ABUSI di ogni genere: compendio ENCICLOPEDICO e bibliografico / Every kind of ABUSE: ENCYCLOPEDIC synopsis”, http://www.aisjca-mft.org/ – ne riassume questo programma. E’ http://www.aisjca-mft.org/chips-viol.htm il file in cui si documentano – in progress man mano ne veniamo a conoscenza i casi – reali, personali illustrati anche attraverso visualizzazioni scientifiche  – di microchip inseriti abusivamente in persone non consenzienti ed anzi attualmente anche molto sofferenti.”

Pubblicato marzo 8, 2013 da samuelesiani in 1984, dalla parte delle vittime

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