Archivio per la categoria ‘il cassetto della credenza

Splinder chiude   5 comments

La piattaforma che ha ospitato migliaia  e migliaia di blog, tra cui il mio nato nel lontano 2006, sta per chiudere i battenti. E lo farà il 31 gennaio 2012, con un stringatissimo annuncio:

Avviso per gli utenti

ATTENZIONE!
A partire dal 31 Gennaio 2012 il servizio Splinder verrà dismesso.
A breve verrà inviata una comunicazione con le indicazioni da seguire per recuperare tutti i contenuti dei blog ospitati. Sarà inoltre possibile attivare un redirect su un nuovo indirizzo web.

Ora non c'è spazio per la malinconia, ma si deve correre ai ripari. A chi passa di qui o avesse bisogno, sappia che il blogger Aioros (dio gliene renda merito) ha sviluppato una procedura per esportare il proprio blog su altra piattaforma, salvando anni e anni di diario online, commenti, etc.

Quindi bando alle ciance e buon lavoro. Io so già che sclererò.

Pubblicato novembre 24, 2011 da samuelesiani in il cassetto della credenza

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Un "grazie mondo" via mail   1 comment

Una persona a me molto cara mi ha consigliato, via mail, questo bel brano che vi riporto qui. La foto che vedete sotto è anche opera della stessa ragazza, cui vanno i miei complimenti.
Il suo testo mi sembra adatto per un blog – pur un po' troppo latitante – ma che porta questo titolo.

 

grazie mondo

Sono esattamente le 5:39. Non ho chiuso occhio ed ho deciso di stare su per fare compagnia all’alba. Ed è qualcosa di stupendo. Il cielo si tinge di bianco e l’aria è di una purezza divina, i lampioni lentamente si spengono come fiori che chiudono la propria corolla all’arrivo della luce.
Mi trovo seduta davanti alla finestra con un dolcissimo Adam Green che canta We’re not supposed to be lovers, la finestra spalancata ed una luce lilla che attraversa tutto il cielo e giunge addosso a me. Guardare l’alba è una di quelle cose che dovrebbero fare tutti nella vita, poi è ancora più bello se si è in montagna o al mare, lì credo che rasenti l’assurdo. Diciamo che quest’alba mi ha asciugato le lacrime. Anche se le rondini son troppo veloci da fotografare e lo straccio di cielo visibile dalla mia finestra è estremamente ridotto. Qualcuno scende ad accompagnare il cane, una donna vedova da anni parla con il vuoto e sussurra parole a persone mai esistite, ogni due tiri di sigaretta. C’è un signore vedovo che abita davanti a noi e che tiene sempre accesa la luce della cucina, di notte. C’è chi parte per le vacanze e neppure, forse, sa la destinazione. C’è chi sta dormendo ignaro di quanto un’alba sia stupenda. C’è mia madre che ha l’onore di viverla essendoci dentro. C’è chi è sveglio e troppo sclerato per godersi una “comunissima alba” e preferisce stare sui libri. È che un’alba è un po’ come lasciarsi andare, è come spogliarsi, è come farsi una doccia, è come rasarsi i capelli, è un inizio ma di quelli senza tanti fronzoli e tante cose carine che distolgono l’attenzione dal soggetto, l’alba è semplice: un cielo che cambia colore e si tinge di azzurro.
L’alba è una rinascita, una inizializzazione, un nuovo inizio.
Una speranza.
Buongiorno al muratore che sta passando sotto casa ed andando incontro ad un salario troppo basso e ad una giornata di lavoro.
Buongiorno ai vedovi e alle vedove che han il cuore a metà e pure deturpato.
Buongiorno a chi sta nascendo in questo istante, che la vita sia con te clemente.
Buonanotte a chi si unisce ad cielo in questo istante arrecando dolori irreversibili.
Buongiorno agli anziani che si svegliano e e si preparano il loro latte e biscotti.
Buongiorno ai bambini che tra qualche ora saranno ad Estate ragazzi.
Buongiorno agli anoressici e buongiorno agli obesi.
Buongiorno ai ricoverati in ospedale che si svegliano ringraziando Dio o chi per lui d’esser ancora al mondo.
Buongiorno agli immigrati.
Buongiorno ai barboni pieni di alcol.
Buongiorno anche ai coglioni pieni di droga nelle vene.
Buongiorno a chi esiste.
Buongiorno a te, chiunque tu sia.
Buongiorno a lui che ha le mani più belle di questo mondo.
Buonanotte a chi ha finito il turno notturno e si infila sotto le lenzuola.
Che il suffisso BUON è un auspicio ad un qualcosa di bello, di leggero, di umano; senza cattiverie utopie gelosie.
Camminare a piedi nudi sulle nubi.
Provo a spalancare di più gli occhi ma non riesco.
Vorrei tenermi questa bellezza nel cuore, per sempre.
Non c’è bisogno di vedere il sole che sorga, è spettacolare osservare il cielo che sfuma.
E oggi son felice anche se mio padre mi ha ringhiato dietro “Che cazzo fai?” e mi son limitata a rispondergli “Non ho il pc acceso, non ho psicofarmaci in corpo, non fumo neanche, voglio solo vedere l’alba, per cui lasciami stare”. 
È tempo che anche io divenga autonoma e non solo adulta.
C’è da continuare a fissare questo cielo fino allo sfinimento.
E la musica classica che mi fa da sottofondo è l’ennesimo brivido.
Ma mi sento viva, ed è un onore.
Oggi litigherò con mio padre o con mio fratello o con qualcuno, ma ho avuto un buongiorno direttamente da un cielo azzurrolillarosa che è forse la cosa più dolce dopo gli abbracci di Diego e la comprensione di Alice e le caramelle del cuore diPietro.
Grazie di esistere, mondo.
Grazie di esistere, Diego.
Grazie di esistere, Alice.
Grazie di esistere, Pietro.
Grazie perché, non so come ma, sono ancora qua a ricordare come io e lui ieri sera stessimo cantando canzoni stupidissime ma io mi fossi liberata di troppe gocce di ansiolitici, la voce assente dopo le grida dell’ennesima crisi di nervi. 
Grazie alba per avermi fatta rinascere.
Grazie Diego per tollerare le mie paranoie;
e grazie Alice per quello che fai -con gli errori e le cagate evvaffanculo-,
ma vi dico grazie con questa metà di cuore che m’è rimasta.

Pubblicato agosto 31, 2011 da samuelesiani in il cassetto della credenza, Senza categoria

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Cambiando casa (quella vera)   14 comments

Ho sempre voluto che questo spazio non fosse un luogo privato, dove certamente vi si leggesse il mio pensiero, ma non fosse proprio un diario.
Oggi sento l’esigenza, in un momento così importante per la mia vita, di scriverne qui, rendere pubbliche le mie paure, le speranze.
Cambiare casa, comprarla, è un passo straordinario nella vita di una persona. Per me, comprare casa facendo un mutuo è stato un momento fondamentale di crescita. In quel momento esatto, sei anni fa, ho sentito che abbandonavo la giovinezza dei vent’anni con le sue coabitazioni, l’università (che ho pur fatto lavorando a tempo pieno), gli eccessi dei vent’anni con le serate in discoteca il mercoledì-il venerdì-la domenica, per entrare, trionfante, nei trent’anni e nel magico mondo degli adulti con la fortuna, per altro, di un lavoro sicuro.
In questi giorni, sto affrontando un nuovo grande passo. Vendo questa casa, amata, felice casetta, ad una persona simpatica e corretta che ho scelto quasi perché in continuità con la gioia di quel piccolo appartamento al quarto piano, pieno di gatti e piante.
Con il ricavato, tolto quanto ancora devo alla banca, Biru ed io affronteremo il passo di comprare una casa insieme. Impegnandoci con un mutuo che avrà la valenza simbolica di un’unione civile o di un matrimonio. E sarà anche il modo, per chi come noi non ha diritti, di tutelarci reciprocamente almeno per quanto riguarda la casa.
Inevitabilmente l’ansia, talvolta, mi assale.. mi chiedo: riusciremo a trovare una casa altrettanto confortevole e graziosa? Ci staremo coi soldi? Mutuo variabile, fisso, con cap?!?
Ora, cari amici che passate di qui, ecco spiegata la mia assenza da questo blog, ma anche, troppo spesso, dai vostri. Fatemi gli auguri. E se sentite di un bell’appartamento luminoso che possa fare per noi, fate un fischio. 

Un piccolo break   Leave a comment

Sarò qui, per una settimana. Ci si legge al mio rientro.

Pubblicato febbraio 17, 2011 da samuelesiani in il cassetto della credenza

Buone feste.   6 comments

Pubblicato dicembre 24, 2010 da samuelesiani in il cassetto della credenza

Un po’ di vacanza   23 comments

Ci sarebbero tante cose di cui vorrei parlare in questi giorni, ma sento di avere le batterie a terra ed è necessario che mi riposi un poco sia fisicamente sia mentalmente. Non solo non riesco a scrivere, ma nemmeno riesco più di tanto a passare da voi, nei vostri blog. E questo mi dispiace. Per intanto mi appunto le cose su cui vorrei parlare.

Tra un po’ di giorni, però, e per fortuna, riesco a scappare una settimana. Un po’ di riposo, luoghi nuovi da esplorare e nuova aria nei polmoni. Dove? Ditemelo voi. Io qualche foto ve l’ho messa! 

Ve ne parlerò al mio rientro, ma già intuisco che sarà una gran bella vacanza: Biru, io e una coppia di care amiche romane.

In questi giorni, spero di trovare tempo e energie per passare a trovarvi nei vostri blog, quando non chiusi per ferie! Diversamente ci troveremo verso la fine di agosto!

Statemi bene!

 

Pubblicato agosto 11, 2007 da samuelesiani in il cassetto della credenza

Si parte! Una premessa   2 comments

Iniziare a scrivere non è mai facile. Spesso si può cadere nel banale. E allora, per evitare questo, partirò subito con lo spiegare gli argomenti di questo blog e il motivo del suo nome.

Gli argomenti saranno molti, io credo, e molto vari: dalla politica alla società, dall’infanzia alla cultura, anche omosessuale. Vorrei insomma guardare al mondo, con occhi da bambino, sempre spalancati e attenti, ma facendo attenzione a non scivolare nelle trappole, anzi segnalandole, quando e qualora le vedessi. Vorrei, in pratica, stimolare e stimolarmi alla riflessione. Spero infatti da parte di un eventuale lettore di ricevere commenti, segnalazioni, critiche, spunti (e a questo motivo, chiunque può inserire commenti). Ma spero soprattutto di promuovere, tra gli amici che mi leggeranno o gli ospiti casuali di questo blog, un’informazione il più libera possibile (a questo proposito, trovate già alcuni link utili, come il blog di Beppe Grillo e l’indipendente – parrà strano, ma è così – Rainews24).

Vorrei inoltre essere chiaro su un punto. E qui si spiega il “titolo” del mio blog. Tutto ciò che verrà scritto sarà per costruire qualcosa e non solamente per lo spirito polemico di andare contro. Poiché andare contro, senza altro motivo che la voglia di andare contro, non porta assolutamente a nulla. C’è una bella differenza, se ci si pensa, nel dire IO SONO PER LA PACE, piuttosto che sono contro la guerra. E così sono PER LA TUTELA DELL’INFANZIA (i bambini, i nostri maestri), PER UNA CULTURA CHE FA CRESCERE, sono PER I DIRITTI e PER UN’INFORMAZIONE INDIPENDENTE E LIBERA!

Ovviamente non potrò negare al mio animo giocoso di scrivere post leggeri, ma quando si dovrà essere seri, dovrò esserlo.

Di certo, non parlerò di me o delle mie giornate – pallosissime!-, anche se è pacifico che tutto ciò che dico arriva filtrato dalla mia esperienza, dalla mia media intelligenza (ma sempre con la voglia di crescere), etc. etc.

Essendo una capra in informatica, non so ancora bene come verrà fuori questo mostro. Ho in mente, però, alcune categorie, che spero di realizzare quanto prima:

  •  Siamo stati bambini: che, parafrasando Antoine de Saint-Exupéry, offre uno spazio dove guardare all’infanzia, al gioco, agli insegnamenti che ci offrono i bambini, ma anche ai torti e peggio a cui noi adulti li sottoponiamo.
  • Mondotondo mondoquadro: è il luogo della politica, della società, etc.
  • Rainbow: secondo voi cosa ci sarà mai, qui dentro?
  • Cinema, arte e roba simile: beh, qui è chiaro…
  • Povera Patria: un luogo specifico dove segnalare leggi e leggine ad personam, fatti di mala sanità, mala giustizia, mala istruzione, etc. In pratica, il mondo del malaffare.  
  • Il cassetto della credenza: è il luogo a casa mia dove di solito metto tutte quelle cose che non hanno un posto!

Ecco, per questo post è tutto.

Nel prossimo, due parole due, su di me.

 

 

 

Pubblicato luglio 24, 2006 da samuelesiani in il cassetto della credenza

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