Archivio per la categoria ‘Senza categoria

Apertura sui condom? La chiesa resta colpevole.   4 comments


Il papa apre realmente all'uso del condom? Sarò sincero: non sto neanche ad attendere l'analisi che il sommo, certamente, farà (e infatti, ha fatto).

Dal mio punto di vista, ogni apertura non sarebbe mai sufficiente e non allontanerebbe la chiesa cattolica di un passo dalle vergognose parole dette dal pontefice in Africa nel 2009, che fecero scandalo in Europa.

Detto questo, il papa, la chiesa e la comunità di fedeli che lo segue ciecamente continua a restare corresponsabile di tutte le morti per AIDS che avvengono in ogni paese in via di sviluppo in cui la scaramanzia cattolica abbia presa sulla povera gente.

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"Ultimi preparativi aspettando il treno", una foto di Luca Gabriele Perrone   3 comments

Con la foto che vedete qui sopra, il mio amico Luca ha vinto una menzione speciale della giuria nel concorso fotografico internazionale Ferrovie ed integrazione: identità e culture di un'Europa multietnica, promosso dal Progetto ImmigrazioneOggi Onlus e dalle Ferrovie Italiane e da altre europee.

In questi giorni sono a Roma. Oggi per assistere alla sua premiazione, alle 18 alla stazione Ostiese e all'inaugurazione della mostra itinerante che quindi viaggerà per l'Europa, toccando il Belgio, la Francia, la Polonia, Spagna e Lussemburgo.

Altre foto le trovate su Repubblica, qui.

Bravo Lu!

Il testamento biologico approda a Torino   1 comment

E sono felice di aver fatto la mia parte nel raccogliere le firme per la delibera.

I contributi silenti: una delle situazioni più inique nel nostro paese   3 comments

Non so se sapete cosa sono i cosiddetti contributi silenti.  Io non sapevo nulla, perlomeno non con questo termine e comunque non mi ero mai fermato a riflettere su questa situazione, tra le più inique del nostro paese e che coinvolge milioni di persone.

In pratica, si tratta di tutti quei contributi previdenziali che il lavoratore versa, ma che  non sono poi sufficienti per la maturazione di una pensione minima. Quei contributi sono ad oggi versati a "fondo perduto" e vengono usati per le pensioni dei lavoratori che hanno ottenuto i requisiti per potervi accedere.

Su questo tema, i radicali, che in Parlamento con la loro pattuglia all'interno del Pd hanno fatto una proposta di legge, stanno intraprendendo  una nuova e giusta battaglia civile, partita proprio da Torino, la mia città.

I più bisognosi – si scrive nella Proposta di legge – sono così penalizzati due volte: non solo non possono accedere al trattamento per cui hanno versato i contributi, ma quei contributi vengono utilizzati a vantaggio di altri.

La loro proposta si pone l'obiettivo di porre rimedio a questa situazione ingiusta, perlomeno con la restituzione di quanto versato in caso di mancata pensione.

Questo sarebbe il minimo in un paese democratico e attento al bene di tutti.

Sosteniamo, ognuno come può, questa battaglia di civiltà.

Un fiore di libertà nelle piccole mani di Aung San Suu Kyi.   3 comments

Ritrovare il senso vero del mio blog è ormai sempre più impellente. Se continuerò con la sola denuncia da questo angolo perduto della rete delle schifezze della nostra politica, mi avvelenerò il sangue e non va proprio bene.

Perché è giusto denunciare i soprusi e le pochezze di chi si sta mangiando il paese e il futuro dei nostri figli (in ultimo,  l'inserimento nella manovra economica di soldi per le scuole paritarie, quando la Riforma Gelmini affama la scuola pubblica), ma questo non deve bastare. E forse è giusto che su quel fronte si impegni chi è un po' più corazzato di me.

Ritrovare il senso del mio blog è ritrovare quegli spazi mentali per dire che c'è ancora speranza in questo paese, che si può essere per e non solo contro.

Oggi guardare alla Birmania nel giorno in cui la signora della libertà viene liberata dagli arresti domiciliari, è uno di quei momenti che danno forza e speranza.

Perché vedere una donna che da sola ha fronteggiato i militari con il suo esile corpo, ma con la tenacia di chi è pronta a continuare la prigionia pur di non scendere a compromessi con la dittatura, rompe qualsiasi pochezza, sfonda i paragoni e riempie i polmoni di aria fresca; e quell'aria arriva anche qui, in questa italietta da barzelletta, in questo regime da operetta. 

Perché essere liberi – ci insegna – è essere liberi dalla paura.

E in un paese in cui parole come libertà sono state spremute del loro vero significato, beato chi riesce a poterle ancora sentire dalla lontana Birmania.

Una frase deliziosa   Leave a comment

Non è un'intervista brillante. Anzi, sembra che la Bindi non sia a suo agio – e comprensibilmente – di fronte a chi la usa in un modo o nell'altro come personaggio da barzelletta.

E però c'è questa frase che mi fa impazzire: penso siano molte le italiane e gli italiani che Berlusconi non riuscirà a comprare; che non ha comprato fino ad adesso e che non comprerà in futuro.

Pubblicato novembre 11, 2010 da samuelesiani in Senza categoria

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Uno spot sull'eutanasia. Perché no?   3 comments

L'Associazione Luca Coscioni ha realizzato il video a favore dell'eutanasia che vedete qui sotto. In tv è andato in onda solo su una piccola emittente, ma online ha ottenuto oltre 17mila visite in 5 giorni.

E' possibile che si scateni la censura dei clericali, che già gridano alla sponsorizzazione di un reato, facendo finta di non comprendere che quando si parla di eutanasia, come del consumo di droghe, l'unica alternativa è la legalizzazione.

Intanto, lo posto qui. Fatelo anche voi,, sui vostri spazi virtuali. Fatelo anche se non siete favorevoli all'eutanasia, ma per il diritto all'informazione e contro ogni censura.

Oppure, fatelo anche solo per dar fastidio ai vescovi.

Update: sul tema della riflessione sull'eutanasia e la censura, questo puntuale post di Giuseppe Regalzi su Bioetica.