Siamo capaci di grandi imprese. Insieme.   Leave a comment

L’ultimo giorno di Dukey   Leave a comment

Se non avete paura di commuovervi – io mi sono davvero commosso – questo servizio fotografico di
Robyn Arouty, ripreso da Buzzfeed e molte altri siti, racconta con una straordinaria delicatezza e grazia, l’ultimo giorno di vita del cane Dukey, malato terminale di tumore.
La sua famiglia umana lo ha accompagnato nel suo ultimo giorno facendogli lasciare il mondo nella gioia e nella familiarità.

Non ho mai avuto dubbi sull’opportunità di scelta sul fine vita e sono da sempre un sostenitore dell’eutanasia per chi volesse liberamente porre fine alla propria sofferenza.

Questo storia, seppur raccontando di un cane, non fa che rafforzare la mia convinzione.

Possa il mio ultimo giorno essere lieto come quello di Dukey.

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Pubblicato luglio 13, 2014 da samuelesiani in Uncategorized

The Ryland’s story   Leave a comment

L’identità di genere – spesso erroneamente confusa con l’orientamento sessuale – si manifesta a partire dai 3 anni. In quell’età capiamo di essere maschietti o femminucce indipendentemente da chi, in futuro, ci attrarrà (questo è l’orientamento sessuale).
Questo video ci racconta la storia di Ryland, nata bambina, ma che a partire dai 3 anni ha chiesto ai genitori di poter essere un maschio e della sua famiglia che ha accompagnato il figlio in questa complessa strada, con libertà, senza costringerlo o peggio.
A loro, tutto il mio rispetto.

Pubblicato giugno 8, 2014 da samuelesiani in Uncategorized

L’associazione Meter è in difficoltà. Aiutiamola con il 5 per mille.   Leave a comment

E’ tempo di dichiarazione dei redditi. Ogni anno, cerco una associazione meritevole a cui dare il 5 per mille.

Quest’anno, ho deciso di donarlo all’Associazione Meter che vive un momento di grande difficoltà a causa dell’interruzione di fondi da parte della Regione Sicilia e della Conferenza Episcopale italiana, come ho appreso da questo articolo di Lettera 43.

L’associazione, guidata da don Fortunato Di Noto, non solo ha una casa rifugio anti-violenza ad Avola, in Sicilia, ma dal 1989 è una vera e propria istituzione in Italia nella ricerca e denuncia di materiale pedo-pornografico in rete.

Sostenerla in questo momento, non significa solo colpire chi diffonde tale materiale in rete, ma soprattutto dare un grande aiuto alle migliaia e migliaia di vittime senza nome che in quei video compaiono.

Se volete, non dovete che indicare il codice fiscale dell’Associazione Meter (014 024 60 891) in sede di dichiarazione dei redditi, nella voce del 5 per mille – sostegno al volontariato.

 

SOS Venezuela   Leave a comment

Un amico venezuelano a cui chiedevo via whatsapp informazioni su quanto sta succedendo nel suo paese mi ha segnalato questo video di youtube, dove si trovano anche i motivi delle proteste al regime di Maduro.

Mi chiede di diffonderlo. E’ quello che faccio.

Sybil, un film che racconta la sindrome delle personalità multiple.   Leave a comment

Finalmente sono riuscito a procurarmi il film, anzi, le due versioni del film “Sybil“, uno tra i pochi a trattare nella storia del cinema il tema delle personalità multiple, da un punto di vista quasi scientifico e psicanalitico.

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Già negli anni ’50, il cinema aveva esplorato questa malattia con “La donna dai tre volti” di Nunnally Johnson, tratto dal libro di due medici (scrive wikipedia in proposito: “Il film fa riferimento, non fedelmente, al vero caso di una donna sofferente di dissociazione mentale, Chris Costner-Sizemore, descritto nel libro di Corbett Thigpen e Hervey Cleckley The three Faces of Eve”) e con “La donna delle tenebre” di Shirley Jackson.

Tuttavia è solo con Sybil (tratto da una controversa storia vera – quella di Shirley Ardell Mason e della terapeuta che l’ha avuta

in cura – descritta in un libro del 1973), soprattutto nell’originale del 1976, che lo spettatore viene veramente messo di fronte al dramma di questa malattia e cosa significhi convivervi, spesso inconsapevolmente.

Se nel remake del 2007, il regista statunitense Joseph Sargent, ha dimostrato una curiosità fin eccessiva sulle differenze tra le varie personalità (ben sedici nel caso Ardell Mason, di diversa età e genere), il primo film del 1976 del regista Daniel Petrie affronta in modo molto più coraggioso la malattia – descritta anche dal punto di vista cinematografico con sequenze o musiche frammentate, spezzate, come l’io della protagonista – ma soprattutto le possibili cause: ovvero, i continui maltrattamenti, sfocianti in vere e proprie torture subite fin dall’infanzia da parte della madre.

Ma il film racconta anche l’incontro di due donne e il coraggio di entrambe di andare avanti, nonostante le controversie e il fatto che sia stato scritto e detto, anche recentemente, che fu tutta una montatura.

Questo film racconta la storia di una sofferta ma, alla fine, sopraggiunta guarigione.

Stabat Mater   Leave a comment

Ho ritrovato su youtube il video di quello che forse è stato lo spettacolo più intenso che abbia visto in teatro, anni e anni fa: Stabat Mater di Tarantini. Rivederlo oggi, pur in una qualità video non eccezionale, mi ha di nuovo emozionato.

Vorrei condividerlo qui.