Archivio per l'etichetta ‘eutanasia

Una lezione di laicità dalla Svizzera   2 comments

Dalla Svizzera, ci arriva una lezione strordinaria di laicità. Il referendum, promosso dai partiti cristiani del cantone Ticino, che proponeva una limitazione al suicidio assistito ai non residenti è stato sonoramente bocciato. E la pietas degli Svizzeri supera l’astio e la crudeltà di chi gridava al “turismo della morte”. Come si potesse trattare di questo, un passo tanto complesso.
Questo capita in un paese laico, civile e non superstizioso, vile e sottosviluppato qual è la nostra povera terra in mano al Vaticano. Un paese che, per altro, si riscatta da quel brutto voto dettato dalla paura sulla costruzione di minareti

Anche da  noi, in realtà, un’indagine dell’ADUC indicherebbe gli italiani favorevoli all’eutanasia. Ma vi immaginate anche solo una discussione seria su questo tema? Avete presente lo spazio che avrebbero i vescovi al TG1 e TG2 e i vari Ferrara? E i Quagliarello, i Giovanardi, le Roccella nei programmi di approfondimento politico?

Sinceramente, ritengo che fin tanto che i politici vivranno all’ombra del Cupolone, il nostro paese continuerà nel suo solco tracciato dal fascismo in avanti, di ipocrisia e viltà.

Il Vaticano è uno dei mali del nostro paese. Forse peggiore della mafia, della camorra, delle drine. Un cancro che, fin tanto che non verrà sbeffeggiato come in Svizzera, farà il bello e il cattivo tempo sui nostri corpi, le nostre vite, i nostri amori.

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Su cosa ci interroga la morte di Monicelli   4 comments


Il suicidio di Mario Monicelli ci interroga in modo sempre più urgente sulle questioni del fine vita e sul diritto di poter decidere sulla propria vita e sulla propria morte.

Ma oggi non si sta parlando di testamento biologico. Ciò su cui il grande vecchio del cinema ci obbliga a riflettere ha un nome preciso e impronunciabile per la politica italiana: eutanasia. Impronunciabile a destra perché i temi della vita e della morte sono stati totalmente appaltati ai necrofori vaticani in cambio di voti e sostegno a qualsiasi osceno provvedimento; a sinistra, compresa quella vendoliana, per tema di infastidire le anime confessionali e antidemocratiche al proprio interno.
I laici non sono antidemocratici. Perché nessun laico imporrebbe l’eutanasia ad altri che, eventualmente, se stessi; perché un laico non obbligherebbe nessun altro ad alcuna scelta tanto difficile. Perché nessun laico pretenderebbe di essere imitato o peggio che la sua scelta sia imposta, per legge, a qualcun altro. Questo è ormai un discorso trito e ritrito, ma che non pare non entrare nella mente e nel cuore di chi, al contrario e spietatamente, vuole imporre un dogma di fede sulla collettività.

Mi chiedo dunque se sia meglio, per costoro, accettare che un vecchio di 95 anni, malato terminale di un male incurabile che lo aveva ormai prima di tutto “offeso” nella propria vitalità, possa uscire in pigiama e affrontare il freddo di questo inverno anticipato sul balcone di una stanza d’ospedale. Da solo, raccogliere tutte le forze che un malato di 95 anni può avere e scavalcare la ringhiera per buttarsi di sotto. Affrontare i secondi che lo separano dall’impatto, accettando anche che il proprio corpo venga esposto allo sguardo di estranei.

È forse meglio, questo? Che risposte date, anime confessionali?

Solo con l’ipocrisia potete rispondere e già circola qua e là: ma Monicelli non era depresso. Voleva lasciare la vita. E l’ha fatto, nel peggiore dei modi. Lo aveva già detto. Ed era nel DNA di un vecchio leone come quello.

Mi vergogno di essere  cittadino di un paese tanto bigotto ed ipocrita, corresponsabile di una morte così impietosa.

Pubblicato novembre 30, 2010 da samuelesiani in povera patria

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