Archivio per l'etichetta ‘LGBT

Grazie Zapatero   4 comments

“Riconosciamo oggi in Spagna il diritto a contrarre matrimonio con persone dello stesso sesso.
Non siamo i primi e sono sicuro che dopo di noi verranno molti altri Paesi spinti da due forze inarrestabili: la libertà e l’uguaglianza.
Si tratta di un piccolo cambiamento nel testo della legge che comporta un im­menso cambiamento nelle vite di mi­gliaia di concittadini.
Non stiamo legi­ferando per gente remota e sconosciuta; stiamo allargando la possibilità di es­sere felici per i nostri vicini, i nostri compagni di lavoro, i nostri amici, i nostri familiari ed allo stesso tempo stiamo construendo un paese più one­sto, perché una società onesta è una società che non umilia i suoi membri. I nostri figli ci guarderebbero con incre­dulità se gli raccontassimo che non molto tempo fa le loro madri avevano meno diritti dei loro padri, che le per­sone dovevano continuare a restare unite nel matrimonio, aldilà della pro­pria volontà, quando non erano più ca­paci di convivere insieme. Oggi pos­siamo offrire una bella lezione: ogni diritto conquistato, ogni libertà rag­giunta, è stato il frutto dello sforzo e del sacrificio di molte persone che dobbiamo oggi riconoscere e di cui dobbiamo essere orgogliosi.”

José Luis Rodríguez Zapatero, giugno 2005

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Il questionario Istat riconosce le unioni civile LGBT. Contiamoci!   Leave a comment

In questi giorni sta arrivando a casa – a me è giusto arrivato ieri – il nuovo questionario  per il censimento generale della popolazione. Per la prima volta, grazie all'impegno di varie associazioni tra cui Certi Diritti e Rete Lenford, le cittadine lesbiche e i cittadini gay conviventi potranno dichiararsi come tali.

Non si dovrà far altro che indicare il sesso dei conviventi e la seconda persona dovrà spuntare "convivente in coppia con l'intestatario". 

Per la prima volta sarà dunque possibile fornire un dato sulle unioni civili omosessuali ad un paese che sembra non volerle vedere.

Che aspettiamo, dunque? Io il mio dovere lo farò, voi?

Passate parola.

Per tutte le info, consultate la pagina Fai contare il tuo amore!

Il matrimonio tra cattolici   4 comments

Da un simpatico brano che ho letto su fb. Buona lettura.

Siamo completamente favorevoli al matrimonio tra cattolici. Ci pare un errore e un’ingiustizia cercare di impedirlo. Il cattolicesimo non è una malattia. I cattolici, nonostante a molti non piacciano o possano sembrare strani, sono persone normali e devono godere degli stessi diritti della maggioranza, come se fossero, ad esempio, informatici od omosessuali.

Siamo coscienti che molti comportamenti e aspetti del carattere delle persone cattoliche, come la loro abitudine a demonizzare il sesso, possono sembrarci strani. Sappiamo che a volte potrebbero emergere questioni di sanità pubblica, a causa del loro pericoloso e deliberato rifiuto all’uso dei profilattici. Sappiamo anche che molti dei loro costumi, come l’esibizione pubblica di immagini di torturati, possono dare fastidio a tanti. Però tutto ciò risponde più a un’immagine mediatica che alla realtà e non è un buon motivo per impedire loro il diritto al matrimonio.

Alcuni potrebbero argomentare che un matrimonio tra cattolici non è un vero matrimonio, perché per loro si tratta di un rito e di un precetto religioso assunto davanti al loro dio, anziché di un contratto tra due persone. Inoltre, dato che i figli nati fuori dal matrimonio sono pesantemente condannati dalla Chiesa cattolica, qualcuno potrebbe ritenere che – permettendo ai cattolici di sposarsi – si incrementerà il numero dei matrimoni “riparatori” o volti alla semplice ricerca del sesso (proibito dalla loro religione fuori dal matrimonio), andando così ad aumentare i casi di violenza familiare e le famiglie problematiche. Bisogna però ricordare che questo non riguarda solo le famiglie cattoliche e che, siccome non possiamo metterci nella testa degli altri, non possiamo giudicare le loro motivazioni.

Inoltre, dire che non si dovrebbe chiamarlo matrimonio, ma in un’altra maniera, non è che la forma, invero un po’ meschina, di sviare il problema su questioni lessicali del tutto fuori luogo. Anche se cattolici, un matrimonio è un matrimonio e una famiglia è una famiglia!

E con questa allusione alla famiglia, passiamo all’altro tema incandescente, che speriamo non sia troppo radicale: siamo anche favorevoli a che i cattolici adottino bambini. Qualcuno si potrà scandalizzare. È probabile che si risponda con un’affermazione del tipo: “Cattolici che adottano bambini?!? I bambini potrebbero diventare a loro volta cattolici!”. A fronte di queste critiche, possiamo rispondere che è ben vero che i bambini figli di cattolici hanno molte probabilità di diventare a loro volta cattolici (a differenza dei figli degli omosessuali o degli informatici), ma abbiamo già detto che i cattolici sono gente come tutti gli altri. Nonostante le opinioni di qualcuno e alcuni indizi, non ci sono tuttavia prove che dimostrino che i genitori cattolici siano meno preparati di altri a educare figli, né che l’ambiente religiosamente orientato di una casa cattolica abbia un’influenza negativa sul bambino.

Infine i tribunali per i minori esprimono pareri sulle singole situazioni, ed è precisamente loro compito determinare l’idoneità dei possibili genitori adottivi.

In definitiva, nonostante l’opinione contraria di alcuni, crediamo che bisognerebbe permettere ai cattolici di sposarsi e di adottare dei bambini. Esattamente come agli informatici e agli omosessuali.

da Franco Buffoni, Laico alfabeto in salsa gay piccante. L’ordine del creato e le creature disordinate, Transeuropa, 2010.

Pubblicato maggio 24, 2011 da samuelesiani in frivolezze, rainbows

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Olocausti in corso   5 comments

Nel giorno della memoria il mio pensiero a tutte le vittime della follia dell’uomo sull’uomo. A quegli ebrei, ma anche a quei tanti disabili, rom, prigionieri politici, omosessuali uccisi dalla follia nazi-fascista.

Ma olocausti più piccoli sono tuttora in corso, sotto i nostri occhi: nella Russia che incarcera e uccide giornalisti e politici avversi al potere; nell’Uganda che pubblica su una rivista i nomi, le foto, gli indirizzi di 100 attivisti gay con l’appello “Impiccateli”; in tutti quei luoghi dove centinaia di migliaia di bambini sono costretti alla prostituzione, alla pedopornografia, alla morte. Ma quanti altri esempi ci sarebbero…

Non ci deve essere sufficiente ricordare. Dobbiamo fare, non solo per evitare che il passato si ripeta, ma perché altri olocausti cessino.

Un passo avanti contro la discriminazione   3 comments


“Our people sacrifice a lot for their country, including their lives. None of them should have to sacrifice their integrity as well.

Con queste splendide ed emozionanti parole, Obama ha parlato oggi dell’abrogazione del Don’t ask, don’t tell, in una celebrazione al Dipartimento degli Interni a Washington.

E’ un altro passo avanti nella lotta alla discriminazione e per i diritti civili che ci arriva dagli Stati Uniti.

Grazie Obama.