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Due proposte libertarie da Napoli   2 comments

In questi giorni ci arrivano due notizie davvero positive dalla bellissima e complessa Napoli.

La prima è la nascita del registro delle unioni civili. E così anche la città di Totò si arricchisce compiendo un grande gesto di civiltà, in attesa che il parlamento (volutamente scritto in minuscolo) si renda conto che il mondo è molto più avanti.

La seconda, mi sembra un vero e proprio rovesciamento nella cultura bigotta, destrorsa e repressiva degli ultimi governi Berlusconi e duemila della Chiesa cattolica.

Un consigliere di Sel della sesta municipalizzata, consapevole delle rapine e delle violenze subite dalle coppie che si appartano in luoghi isolati, ha proposto di realizzare un love parking, un luogo sicuro e protetto dove i giovani (e meno giovani) possono accedere con le proprie auto per appartarsi in tutta sicurezza. Un luogo cui si accederebbe pagando un ticket, ricevendo un vera e propria piazzola dove potersi fermare con l’auto.

Ok, forse si perde un po’ in fascino, ma devo dire che già adesso nei luoghi dove le coppie si appartano si sta praticamente compressi come nei parcheggi dei centri commerciali. Quindi, che male c’è nel farlo in sicurezza?

Un luogo dove si pensa anche alla distribuzione gratuita di preservativi perché, come ricorda il consigliere Gragnano, “sul nostro territorio si registra il record di mamme giovani“.

Acqua storta, un romanzo di L.R. Carrino   Leave a comment


Il breve romanzo con cui esordisce il napoletano L.R. Carrino è uno straordinario spaccato nel mondo della camorra e di cosa possa significare essere gay in quell'ambiente fatto di machismo, regole precise e violenza.
Ma non è solo la storia in sé che colpisce – di amori impossibili è piena la letteratura, come il cinema, basti pensare a Maurice o Brokecak Mountain – quanto la scrittura fluida e inesorabile che rende Acqua storta
un colpo di pistola. O forse un bisturi che procede velocissimo nell'animo del lettore (e, detto tra parentesi e con grande ammirazione, Carrisi ha quel talento nella scrittura che avrei sempre voluto).

Il libro è del 2008. Di poche settimane fa è invece il fumetto tratto da questo libro, che vede la sceneggiatura di Valerio Bindi e il disegno, scarno ed essenziale nel suo bianco e nero brutale da xilografia – scrive Massimo Basili nella sua recensione sul numero 136 di Pride – di Maria Pia Cinque (in arte MP5).

Da non perdere. Libro e fumetto, entrambi editi da Meridiano Zero.