Archivio per l'etichetta ‘povera patria

Il cibo dei poveri   7 comments

Qualche giorno fa mi trovavo dai miei. Sul balcone, c’era un mucchio di riviste del genere Oggi, Di più, passati da una parente ai miei genitori. Visto che si stava aspettando che i nipoti si preparassero per una passeggiata, mi sono messo a sfogliare un Di più.

Incuriosito dalle tematiche, sono passato ad un altro numero, quindi ad un altro e quindi alle altre riviste sul genere presenti sul tavolo.
Tutte presentavano, sempre, in ogni numero, tre argomenti precisi:

Gossip: le storie dei reali descritti, oppure quelle di attori o politici, non vengono mai raccontate con ironia o divertimento. Li si propone al popolino, come a chi sta a guardare ai margini della strada, la favola del potente.

Cronaca nera: in ogni numero, c’è almeno un servizio rivolto ad un caso noto di cronaca nera: da Sara Scazzi a  Yara a Melania Rea o storie di fidanzati finiti con la morte della donna.

Articoli a tematica religiosa/scaramantica: anche questi sempre presenti, e riferiti molto spesso a miracoli, racconti di presunti miracolati. In questo senso, parrebbe che a fare la parte del leone sia Padre Pio.

Non faccio altro che scoprire l’acqua calda, ma il fatto è che, sinceramente, non mi ero mai soffermato su questo tipo di rotocalchi e mi ha profondamente colpito ciò che passa da quelle riviste, qual è il messaggio e soprattutto, mi verrebbe da dire, il fine pedagogico che coccola e stimola al basso e alla rinuncia completa dello spirito critico…

Se la cultura è il cibo dell’anima, queste riviste non possono che essere – come la polenta in tempo di guerra – il cibo dei poveri.

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Pubblicato maggio 13, 2011 da samuelesiani in povera patria

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Lobby cristiana VS Lobby gay 100 – 0   13 comments


Bentrovato a chi si trova a passare di qui o ai pochi lettori amici abituali.

Ci sono sicuramente molte cose importanti di cui vorrei scrivere, dalla mia vacanza in Kenya e dell’esperienza di una mattinata in un orfanotrofio, alla Libia e di come tutti dall’Italia all’Onu, dagli Stati Uniti all’UE, stiano voltando ipocritamente le spalle al dittatore Gheddafi dopo averlo appoggiato per 30 anni se non addirittura avergli baciato l’anello, alle primarie a Torino…

E però sono argomenti da trattare con un po’ di testa e tranquillità e allora scriverò semplicemente di un particolare che mi è balzato agli occhi e che svela come – se ce ne fosse ancora bisogno – mentre non esiste una lobby gay e chi ne parla è in malafede, esiste invece – ed è spaventosamente attiva – una vera lobby cristiana che va dagli affari di CL e dell’Opus dei in modo meno visibile, alle infiltrazioni in Parlamento, al tentativo di gestire l’informazione e l’opinione pubblica con ottime capacità tecniche e di marketing.

Vengo all’esempio concreto: da anni, il mio canale di riferimento per l’informazione  è rainews24 e il suo sito web. Le notizie sono sempre trattare in modo intelligente e non fazioso. Per quel che posso intendere, Rainews è un network di nicchia, apprezzato molto da persone progressiste e democratiche, perlomeno lo si intende pragmaticamente dai voti alle notizie, che certo non svelano le idee della totalità dei lettori, ma è comunque un piccolo dato. Questi voti sono in genere pochi, da un paio a qualche decina per notizia, salvo che non sia qualche argomento molto caldo di politica. E tuttavia svelano un orientamento dei lettori spostato nell’area del centro – sinistra. Questo sempre. Tranne in alcuni casi, due negli ultimi dodici mesi:

Il primo, quando B ha parlato al Meeting di Rimini di CL dove la notizia era stata votata col massimo dei voti da centinaia di persone.

Il secondo è più recente e potete verificarlo voi stessi qui: al momento in cui scrivo ben, quasi duecento persone – dunque ben sopra la media di chi vota solitamente – sono d’accordo (il voto medio è 3.12/5) con B che, parlando ai cristiani riformati, nega i diritti ai gay e sputa contro la scuola pubblica.

Passi la questione sui gay, sulla quale anche molti sinistri italiani si trovano in linea con i destri,  ma il tema scuola pubblica è molto più sentito e certo è un voto sfalsato quello che si legge su rainews24.

E quindi, molto semplice: i gruppi cristiani si muovono agilmente non solo nel mondo reale (dall’epoca della Sindone, sui pali del semaforo o della luce di Torino, molto in alto, sono stati attaccati migliaia di cartelli “Gesù sta arrivando“) ma anche su internet, facendo lobby e dando un’impressione sfalsata sui temi eticamente sensibili, dell’opinione pubblica.

Dunque, come nel titolo la lobby cristiana vince 100 a 0 quella gay…

Pubblicato febbraio 27, 2011 da samuelesiani in povera patria

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I soldi delle armi si trovano!   1 comment

Cari amici blogger o anche solo casuali lettori, il post di oggi per invitarvi a sostenere firmando e facendo un po' di passa parola per una causa che reputo estremamente importante.

Non c'è bisogno di ricordare come si sia in ristrettezze economiche, e tuttavia il nostro Parlamento sta per votare una finanziaria che tra lacrime e sangue su cultura, istruzione, sanità, non lesina invece sulle spese militari che salirebbero alla folle cifra di 25 miliardi di euro, complica l'acquisto scellerato di 130 cacciabombardieri F-35.

La Rete italiana per il disarmo e Sbilanciamoci hanno promosso una tavola rotonda nella giornata di ieri. Nel frattempo possiamo firmare questa petizione facendo sapere ai parlamentari il nostro disaccordo.

Per chiudere, vorrei citare le parole di Francesco Vignarca, autore di "Caro armato" e coordinatore della Rete italiana per il disarmo: "Il nostro è uno dei primi sei paesi al mondo per spese militari. Sfioriamo i 16 miliardi l'anno e oltre 5 di questi miliardi vengono dal Ministero dello Sviluppo Economico che vengono dati alle aziende militari sotto varie forme, per cui si tenta di sviluppare, ma soprattutto l'industria bellica". 

Pubblicato novembre 25, 2010 da samuelesiani in Senza categoria

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Inception Berlusconi   Leave a comment

Se c'è una cosa che mi fa impazzire, da sempre, è la creatività. Quando questa è affiancata da un'ottima capacità tecnica e realizzativa, è il massimo.

Questo video di due giovani registi, Giancarlo Fontana e Giuseppe G. Stasi, è uno di quegli esempi che unisce appunto grande creatività e ottima padronananza del mezzo video, oltre ad essere molto simpatico.

Enjoy it!

Pubblicato novembre 23, 2010 da samuelesiani in Senza categoria

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Apertura sui condom? La chiesa resta colpevole.   4 comments


Il papa apre realmente all'uso del condom? Sarò sincero: non sto neanche ad attendere l'analisi che il sommo, certamente, farà (e infatti, ha fatto).

Dal mio punto di vista, ogni apertura non sarebbe mai sufficiente e non allontanerebbe la chiesa cattolica di un passo dalle vergognose parole dette dal pontefice in Africa nel 2009, che fecero scandalo in Europa.

Detto questo, il papa, la chiesa e la comunità di fedeli che lo segue ciecamente continua a restare corresponsabile di tutte le morti per AIDS che avvengono in ogni paese in via di sviluppo in cui la scaramanzia cattolica abbia presa sulla povera gente.

I contributi silenti: una delle situazioni più inique nel nostro paese   3 comments

Non so se sapete cosa sono i cosiddetti contributi silenti.  Io non sapevo nulla, perlomeno non con questo termine e comunque non mi ero mai fermato a riflettere su questa situazione, tra le più inique del nostro paese e che coinvolge milioni di persone.

In pratica, si tratta di tutti quei contributi previdenziali che il lavoratore versa, ma che  non sono poi sufficienti per la maturazione di una pensione minima. Quei contributi sono ad oggi versati a "fondo perduto" e vengono usati per le pensioni dei lavoratori che hanno ottenuto i requisiti per potervi accedere.

Su questo tema, i radicali, che in Parlamento con la loro pattuglia all'interno del Pd hanno fatto una proposta di legge, stanno intraprendendo  una nuova e giusta battaglia civile, partita proprio da Torino, la mia città.

I più bisognosi – si scrive nella Proposta di legge – sono così penalizzati due volte: non solo non possono accedere al trattamento per cui hanno versato i contributi, ma quei contributi vengono utilizzati a vantaggio di altri.

La loro proposta si pone l'obiettivo di porre rimedio a questa situazione ingiusta, perlomeno con la restituzione di quanto versato in caso di mancata pensione.

Questo sarebbe il minimo in un paese democratico e attento al bene di tutti.

Sosteniamo, ognuno come può, questa battaglia di civiltà.

Una frase deliziosa   Leave a comment

Non è un'intervista brillante. Anzi, sembra che la Bindi non sia a suo agio – e comprensibilmente – di fronte a chi la usa in un modo o nell'altro come personaggio da barzelletta.

E però c'è questa frase che mi fa impazzire: penso siano molte le italiane e gli italiani che Berlusconi non riuscirà a comprare; che non ha comprato fino ad adesso e che non comprerà in futuro.

Pubblicato novembre 11, 2010 da samuelesiani in Senza categoria

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