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Marrazzo, atto secondo.   7 comments

Del caso Marrazzo, il fatto più importante riguarda la morte della giovane trans Brenda e dello spacciatore coinvolti nel caso – fatto ancora avvolto nell’ombra e quasi archiviato, forse per la poca importanza delle vittime.

E tuttavia, già all’epoca, si era molto discusso tra i blog che leggo di un secondo livello della faccenda, che potremmo definire sociale e riguardava come l’interessato aveva ammesso la cosa e come il paese l’aveva compresa.

Dal mio punto di vista, Marrazzo aveva fatto bene a lasciare la carica del Governatore del Lazio, ma solo ed unicamente per il fatto che la sua vita sessuale aveva messo a rischio e si era pasticciata con la sua carica politica, divenendo, per altro, ricattabile.

Quindi si era allontanato dalla scena politica chiedendo scusa alla famiglia e nascondendosi in un monastero dove avrebbe probabilmente ottenuto la grazia dalla madonna.

Pensate invece che bello se avesse risposto con un “mi scuso con la mia famiglia e con i cittadini del Lazio, perché la mia vita sessuale si è ripercossa negativamente sulla mia vita famigliare e politica e tuttavia non permetto a nessuno di giudicarmi per le mie preferenze sessuali!“.

[Io avrei preferito un “Io e mia moglie ci amiamo, ci rispettiamo e siamo una coppia solida. lei ha degli amanti, io pure, e non ammettiamo che nessuno ci giudichi per le persone – maggiorenni e consenzienti – con cui decidiamo di fare sesso: siano essi uomini, donne o transessuali“. Ma dopo duemila anni di Chiesa cattolica, una tale presa di posizione è impossibile.]

E’ di ieri la notizia, che Marrazzo è stato di nuovo fermato con una transessuale. Il paese ipocrita e bigotto (ma anche fortemente eccitabile dalla pruderie) sarà ben lieto di leggere i titoli dei giornali che dicono che “ci è ricascato”, come fosse un vizietto, anziché una semplice preferenza sessuale (anche in questo caso, come per B, non saremo in grado di aprire una sana discussione sull’amore a pagamento, come già scriveva Malvino in un post che tra i mille, non riesco a ritrovare).

Marrazzo oggi ha l’opportunità di dare uno schiaffo ai benpensanti, agli ipocriti, alle pecore addestrate dalla stramaledetta Chiesa cattolica. Se lo farà, avrà tutta la mia stima. Diversamente, resterà quello che è stato finora. Il classico italiano vile, ignobile, ipocrita, cattolico, qual è, in fondo, la maggioranza del paese.

La vergogna degli impiegati FIAT   Leave a comment

Vince il sì, seppur di poco più del 50 per cento.

Nei reparti montaggio l'accordo è stato bocciato. 
Gli impiegati del seggio 5, con il voto bulgaro per il sì, stravolgono il referendum.

Al di là delle questioni pur gravi  sulla rappresentanza sindacale e sulla malattia, che riguardano tutti, questo accordo tocca solo gli operai, con uno stravolgimento dei turni, una limitazione delle pause, lo spostamento della pausa mensa, etc.
La vita lavorativa degli impiegati, invece, non cambia di una virgola.
 
In fondo, il senso del decadimento del nostro paese, della sua totale mancanza di solidarietà, sta tutto qui.

Pubblicato gennaio 15, 2011 da samuelesiani in povera patria

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I 5000 che devono decidere per il Paese.   Leave a comment


Tra questa notte e domani si saprà cos’hanno scelto i 5000 dipendenti FIAT.
Su di loro è ricaduto l’intero peso della faccenda. Una scelta ingiusta che li ha messi spalle al muro a causa di una dirigenza del paese ormai allo sbando o collusa.
 
Sindacati che hanno accettato regole che nulla hanno a che fare con un piano produttivo e che appaiono ormai il braccio destro delle imprese, forse guardando ad altro: magari a diventare i nuovi uffici di collocamento (del resto, cosa c’entra con un piano industriale il fatto che le RSU non siano più votate dai lavoratori ma nominati dalle Organizzazioni Sindacali stesse? E come si può accettare che un qualunque sindacato che non accetta i diktat venga messo alla porta?).
 
Il Governo che nulla ha fatto per governare, appunto, questo complicato passaggio lasciando Marchionne libero di fare quello che voleva. Sacconi interessato soltanto a far fuori la CGIL, Berlusconi ormai delirante e senza nessuna decenza.
 
Il partito principale dell'opposizione, che ha nella sua dirigenza personaggi ambigui o totalmente inaffidabili come D’alema che scaricano tutto sui lavoratori (“decideranno i lavoratori nel referendum”) e che si concentra solo sul proprio ombelico e a far conte interne laddove si dovrebbe uscire per sostenere chi, quella scelta, ce l’ha davanti al naso come una pistola; una opposizione che se vede nel sopravvalutato Renzi il futuro che avanza, ci garantirà le destre al potere per i prossima 30 anni.

Un paese così sarà schiavo sempre. Non solo dei poteri forti; tra poco, anche da quelli deboli.

Pubblicato gennaio 14, 2011 da samuelesiani in mondotondo mondoquadro, povera patria

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