Archivio per l'etichetta ‘Violenza

Acqua storta, un romanzo di L.R. Carrino   Leave a comment


Il breve romanzo con cui esordisce il napoletano L.R. Carrino è uno straordinario spaccato nel mondo della camorra e di cosa possa significare essere gay in quell'ambiente fatto di machismo, regole precise e violenza.
Ma non è solo la storia in sé che colpisce – di amori impossibili è piena la letteratura, come il cinema, basti pensare a Maurice o Brokecak Mountain – quanto la scrittura fluida e inesorabile che rende Acqua storta
un colpo di pistola. O forse un bisturi che procede velocissimo nell'animo del lettore (e, detto tra parentesi e con grande ammirazione, Carrisi ha quel talento nella scrittura che avrei sempre voluto).

Il libro è del 2008. Di poche settimane fa è invece il fumetto tratto da questo libro, che vede la sceneggiatura di Valerio Bindi e il disegno, scarno ed essenziale nel suo bianco e nero brutale da xilografia – scrive Massimo Basili nella sua recensione sul numero 136 di Pride – di Maria Pia Cinque (in arte MP5).

Da non perdere. Libro e fumetto, entrambi editi da Meridiano Zero.

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La testimonianza di Regina Louf – parte I   5 comments

Non è la prima volta che parlo, all’interno del mio blog, della testimonianza Regina Louf. Con una serie di post, a cominciare da oggi, vorrei però affrontare la sua storia in modo un poco più preciso e dettagliato, cercando anche di spiegare perché a me, a noi, dovrebbe interessarci Regina. Una storia la sua, che è sì quella della sua vicenda umana legata alla sua infanzia e giovinezza, ma che riguarda centinaia e centinaia di altri bambine e ragazzine (ma anche bambini di sesso maschile) come lei vittime di attivissime organizzazioni internazionali pedofile.
La sua testimonianza, come ho già avuto modo di dire, ricalca – perfino in alcuni particolari precisi – quella di altre ex vittime come l’americana Kathleen Sullivan, Lauren Stratford, ma anche quella di vittime italiane, alcune delle quali si occupa l’Associazione Italiana Scientifica e Giuridica contro gli Abusi Mentali, Fisici e Tecnologici.
Tutte le testimonianze dicono le stesse cose.
 
Per quanto mi riguarda, ho fatto mia la testimonianza di Regina e vi ho creduto.
Ad oggi sto traducendo la sua storia, raccolta nel libro autobiografico tradotto in lingua francese «Silence on tue des enfants!», édition Mol – Factuel édition, 2002 (ma la prima edizione è del 1996 o 1998, non ricordo con esattezza l’anno. Intanto qui le motivazioni dell’editore che l’ha pubblicata.) nella speranza che un giorno possa circolare, aiutare e dare coraggio ad altre ex vittime. O anche solo possa contribuire a far aprire gli occhi su questo orrore, che non si svolge in Africa, con i bambini soldato, ma nell’appartamento di fianco al nostro.
Per quanto riguarda la sua storia e alcuni articoli afferenti (taluni tradotti anche in italiano), qualcosa è presente su “Radical Party, sito affidabile e ufficiale del “Partito Radicale Transnazionale”.
La sua vicenda umana (la loro vicenda umana) è attuale, e racconta di una vera e propria  condizione da campo di concentramento in tempo di pace e sotto gli occhi di tutti: maestri, vicini di casa, professori, medici, etc.
Se volete conoscere la sua storia, che cercherò di raccontare nel modo più semplice e meno pesante possibile, continuate a leggere i post che inserirò nei prossimi giorni.
 
Se volete ascoltarla, intanto, perché Regina è una donna in carne ed ossa, dei nostri tempi e non di mille anni fa, su youtube potete trovare una sua intervista in più parti rilasciata nell’ambito di un documentario della BBC, che ne ha seguito il caso.